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Le 6 regole per curare i denti dei bambini

Tutorial per la corretta igiene orale nei bambini

Per mezzo di questo breve video potrete insegnare ai vostri figli a capire le 6 regole fondamentali per spazzolare e prevenire la carie dei bambini.
Per approfondire l’argomento in maniera completa vi invitiamo a leggere i nostri articoli sulla igiene orale, scritti per voi dal prof. Vito Tomasicchio.

Lo spazzolino da denti

Spazzolino da denti: storia ed evoluzione

Usate lo spazzolino per lavarvi i denti ogni giorno? Avete mai immaginato come faremmo senza di esso?
Lo spazzolino dentale è d’importanza fondamentale per una corretta igiene orale. Eppure di tale strumento non si conoscono né l’origine né la sua evoluzione fino a giungere alla sua forma attuale. La sua invenzione si perde nella notte dei tempi ed è uno strumento tra i più antichi inventati dall’uomo.

Si sa solo che il primo spazzolino della storia risale al 3000 a.C. ed è stato ritrovato in Egitto da alcuni archeologi. Si tratta di un rametto di legno grande come una matita, sfilacciato a un’estremità per poterlo strofinare sui denti. Gli antichi romani, invece, si lavavano i denti con l’urina che usavano anche come collutorio per la presenza di ammoniaca.
Sono stati i Cinesi a inventare il primo spazzolino simile a quelli odierni. Verso la fine del 1400 essi realizzarono spazzolini che usavano setole di cinghiale fissate su un bastoncino di bambù. I peli di cinghiale, però, si staccavano spesso, non si asciugavano bene, favorendo la proliferazione batterica. Ancora oggi, tuttavia, si stima che un 10% circa di spazzolini venduti in tutto il mondo sia ancora realizzato con le setole in pelo di cinghiale.
Si deve attendere la fine dell’ottocento, però, per assistere all’invenzione del primo moderno spazzolino da denti per merito di un inglese, un certo Addis nel 1870.

Agli inizi del novecento le setole di animale furono sostituite da quelle di nylon e i manici di osso o di bambù da quelli di celluloide. La pratica di lavarsi i denti quotidianamente divenne, però, popolare solo dopo la seconda guerra mondiale quando i soldati statunitensi, tornati a casa, mantennero la pratica di lavarsi i denti che era obbligatoria nell’esercito. Quest’usanza diede nuovo impulso allo sviluppo di spazzolini sempre più avanzati e contribuì a rendere l’igiene orale, una normale abitudine com’è considerata oggi.

Adesso nel mondo esistono più di 3000 brevetti di spazzolini da denti d’innumerevoli stili, forme e colori, realizzati su misura per le esigenze del paziente.
Esistono spazzolini manuali ed elettrici, con spatole morbide o dure, per adulti e per bambini, in gomma, metallo o legno. Nel corso dei secoli, lo spazzolino ha vissuto molti cambiamenti nel design e nei materiali. Ora è uno strumento scientifico, proposto in vari colori, forme e dimensioni. Un oggetto con un design ergonomico moderno, fatto di materiali igienicamente sicuri, che ha resistito alla prova del tempo, diventando così un caposaldo della corretta igiene orale, tanto che nel 2003 fu scelto come “l’invenzione americana più importante della quale non è possibile vivere senza“.

Secondo i moderni concetti d’igiene orale dobbiamo sostituire il nostro spazzolino ogni due mesi mentre in media una persona lo sostituisce ogni 4/5 mesi.
Non si deve, inoltre, mai lavarsi i denti prima che sia passata almeno un’ora dal pasto: questo specialmente dopo aver bevuto bibite gassate o aver mangiato cibi acidi, perché spazzolare i denti prima che sia trascorso un certo tempo può danneggiarli seriamente intaccando ancora più in profondità lo smalto.

Per scoprire tanti utili consigli per mantenere i tuoi denti bianchi e sani clicca su Igiene dentale: guide pratiche e prevenzione

Prof. Vito Tomasicchio


Dentista a Bari: Centro dentistico Tomasicchio

Come lavare i denti

Guida al corretto spazzolamento

Lavare i denti correttamente è determinante per ottenere e mantenere una corretta igiene orale e prevenire l’accumulo di placca, carie e la formazione del tartaro.
Da una recente ricerca si è visto che 3 persone su 4 spazzolano i denti in maniera scorretta, ovvero in senso orizzontale.
Il modo corretto di spazzolare i denti è quello di tenere le setole a 45 gradi rispetto all’arcata dentale producendo un movimento verticale che va “dal rosso al bianco” ovvero partendo dal bordo gengivale -la parte rosa- fino alla punta del dente (nel caso di incisivi e canini). La pulizia della parte masticatoria dei denti posteriori va effettuata con uno spazzolamento orizzontale da dietro verso avanti e viceversa.
È opportuno inoltre ricordare che le azioni di spazzolamento devono essere ripetute sia sulla parte esterna dei denti che su quella interna, la quale viene spesso trascurata nell’igiene orale in quanto di più difficile accesso. Da tali indicazioni si desume dunque che la tecnica di spazzolamento in direzione sinistra-destra è totalmente inefficace, in quanto trascina solamente la placca batterica fra i denti e la deposita negli interstizi dentali dove ristagna, favorendo l’insorgere di tartaro e carie; inoltre, tale pratica tende a distaccare la gengiva dai colletti dentali producendo le recessioni gengivali, inestetiche e fastidiose in quanto aumentano la sensibilità al caldo e al freddo.
Si consiglia di cominciare a pulire dalle zone più difficili come le aree interne in prossimità di lingua e palato -linguali e palatali- e poi passare alle superfici esterne. Da ultimo le superfici con cui si mastica – dette occlusali- che sono le più semplici. In questo modo non si rischia di trascurare le superfici che richiedono un maggior impegno.
Le setole dello spazzolino vengono angolate a 45° con l’asse del dente e si eseguono movimenti verticali dalla gengiva al dente staccando, dopo ogni spazzolata, lo spazzolino in modo da non riportare la placca appena rimossa all’interno del solco gengivale.
La testa dello spazzolino pulisce ogni volta un gruppo di 2-3 denti. Su ogni gruppo vengono eseguiti 5-6 movimenti verticali, sia all’interno che all’esterno. Gli incisivi, superiori ed inferiori, vengono puliti con uno spazzolamento verticale che va dal colletto al margine incisale. Per ogni passaggio viene pulito un singolo dente.
Le manovre descritte sono più efficaci se compiute con lo spazzolino asciutto e senza dentrificio. Il dentrificio viene utilizzato alla fine per ottenere un maggiore effetto sbiancante.
Il filo interdentale, invece, viene impiegato per la pulizia delle zone fra un dente e l’altro. Per una detersione più efficace, il filo va usato prima dello spazzolino.

Nel video seguente è mostrato efficacemente come lavare i denti secondo la corretta prassi.
N.B. noi consigliamo sempre di cominciare a spazzolare partendo dalla parte interna, perché è la più difficile da raggiungere.

 

Prof. Vito Tomasicchio
Dentista a Bari: Centro dentistico Tomasicchio