Gengive ritirate: cause, sintomi e soluzioni

Nel lavarvi i denti dinanzi allo specchio avete notato che le vostre gengive si sono ritirate e i colletti dei denti sono scoperti? Nessuna paura. V’insegneremo quali possono essere le cause e i rimedi e farmaci da adottare.

Retrazione gengivaleQuesta patologia è meglio conosciuta in odontoiatria come recessione gengivale e consiste in uno spostamento della posizione della gengiva dalla sede naturale verso la radice dentale. Ne risulta scoperta una parte del dente, prima il colletto e, nei casi più gravi, poi anche una parte della radice dentale. Spesso alla recessione si aggiunge un gonfiore della gengiva con arrossamento e sanguinamento.

Questo provoca notevole preoccupazione nel paziente sia per il danno estetico derivato dai colletti scoperti, sia per il notevole aumento della sensibilità del dente agli stimoli termici e meccanici, come bevande e cibi troppo freddi o caldi e anche al semplice spazzolamento dentale.

Gengive ritirate: cause più frequenti

La causa più frequente è unabitudine scorretta di spazzolamento.  Lo spazzolino viene usato sui denti con un energico movimento orizzontale, magari utilizzandone anche uno con setole dure.  Ne deriva irritazione e sanguinamento delle gengive così maltrattate e questo preoccupa il paziente che evita di spazzolare la zona colpita con conseguente accumulo di placca e tartaro con successivo aggravamento della patologia. Altre importanti cause sono la cattiva igiene orale, la malocclusione (denti storti), il bruxismo (digrignamento o eccessivo serramento dei denti), il fumo, carenza di vitamina C o i piercing al labbro o alla lingua che strofinano contro le gengive e le irritano. Frequente è la comparsa di tale patologia durante la gravidanza e l’allattamento.

Sintomi della Retrazione Gengivale

I denti sembrano essere divenuti più allungati e sensibili ad alimenti dolci o troppo freddi o caldi. Le gengive sono infiammate, dolenti e sanguinanti e a questo problema si accompagna spesso l’alitosi (alito cattivo) sino a avere, nei casi più gravi, dolore e spostamento o perdita di elementi dentali (piorrea).Ne deriva un notevole danno estetico con stress psicologico nell’ammalato che evita di sorridere per l’imbarazzo.

Rimedi e Soluzioni per le Gengive Ritirate

Occorre subito recarsi a visita dal dentista specialista, meglio se anche parodontologo che, dopo attenti esami e analisi (sondaggio parodontale, radiografie, test salivare, ecc.) effettuerà la corretta diagnosi e la terapia adatta. Stabilirà, inoltre, se la causa è da ricercare in altre malattie estranee al cavo orale e delle quali il sanguinamento gengivale è il primo campanello d’allarme.

I rimedi consistono in un’igiene orale accuratissima con dentifrici al fluoro e l’uso di scovolino e filo interdentali, nella riduzione di bevande e alimenti acidi o dolci, nell’eliminare il fumo, avere una sana alimentazione con consumo di frutta e verdura e naturalmente nelle visite periodiche semestrali dal dentista.

Le soluzioni professionali professionali sono molteplici, iniziando con la detartrasi, levigatura radici e scaling sino a giungere all’applicazione di resine o nitrato di potassio per diminuire la sensibilità dentale, l’uso del laser con fluoruro di sodio, l’applicazione di un bite per evitare il bruxismo, ecc. sino a giungere a veri e propri interventi di chirurgia parodontale con innesto di tessuto connettivale.

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Prevenzione del Tumore della Bocca

Il tumore della bocca (carcinoma della bocca o carcinoma orale) è una patologia che colpisce ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo e rappresenta il 90% delle neoplasie a carico del cavo orale.
Le persone più colpite dal tumore della bocca sono gli uomini con più  di 50 anni d’età e la sua insorgenza è largamente favorita da fattori di rischio quali il fumo e l’abuso di alcolici. Nel suo stadio iniziale si presenta, di frequente, come una lesione superficiale o una piccola ulcerazione restia a rimarginarsi spontaneamente: può essere, perciò, tempestivamente intercettato mediante una scrupolosa prassi di osservazione prevenzione.
Nell’infografica seguente potrete scoprire alcuni semplici consigli per ridurre le possibilità di incorrere in questa patologia o riconoscerla per tempo:

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Dentifricio Naturale fatto in Casa

Spazzolino e dentifricio sono imprescindibili per garantire la piena salute dei denti.
Oltre ai prodotti comunemente disponibili in commercio, però, è possibile ricorrere a soluzioni che siano ecologiche, economiche ed efficaci: vediamo tre diverse modalità con cui è possibile confezionare in casa, in pochi minuti, un dentifricio realizzato al 100% con ingredienti naturali e semplici.

Dentifricio Fai Da Te: ricetta N°1

Dentifricio Fatto in Casa, ricetta N°2

Come fare il dentifricio in casa, ricetta N°3

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Alitosi: rimedi contro l’alito cattivo

Ti dicono spesso che hai l’alito cattivo e non sai come rimediare? Ti svegli al mattino con la bocca amara e l’alito pesante? Questo per te è motivo di disagio nelle relazioni interpersonali? In questo articolo ti faremo conoscere le cause dell’alitosi  e t’insegneremo quali sono le cause di questo disturbo e come combatterlo!

Statisticamente almeno una persona su quattro soffre di alitosi. E non è una patologia dell’era moderna ma era ben conosciuta sin dall’antichità tanto che se ne trovano riferimenti su testi dei greci e dei romani o arabi e anche sulla Bibbia.  Tale odore imbarazzante per chi ne soffre e sgradevole per chi lo subisce, oltre ad avere una comprensibile importanza sanitaria, comporta notevoli implicazioni sociali e psicologiche nella nostra vita di relazione, tali da sfociare talora in seri casi fobici come l’alitofobia. In generale i dentisti tendono a sottovalutare la serietà di questa malattia sia perché la stomatologia (studio della bocca) è una specialità solo di alcuni odontoiatri sia perché spesso i pazienti fanno precedere la visita dentistica da un’igiene orale più meticolosa del solito.

 

 Quali sono le cause dell’alitosi?

Quelle più banali sono estrinseche come il tabacco, alcool e alcuni alimenti (cipolla, aglio, altre spezie), che sono prima assorbiti dal nostro organismo e poi fuoriescono attraverso l’apparato respiratorio o nella saliva sotto forma di sostanze odorifere sgradevoli. Questo problema si risolve facilmente con l’eliminazione di tali sostanze dalla dieta.

Molto più spesso però la causa dell’alitosi è nel cavo orale per scarsa salivazione (xerostomia), carie di alcuni denti o parodontite (piorrea). In questi casi vi è un ristagno di residui alimentari nella cavità cariosa o nelle tasche parodontali. Tali residui poi vengono decomposti dai batteri della placca, causando cattivo odore.

Perché il cattivo odore si nota soprattutto appena svegli?

Questa è la domanda che più di frequente i pazienti mi pongono. Dovete sapere che bere acqua e la stessa saliva sono fattori importanti nella pulizia di denti e bocca. Il riposo notturno, tuttavia, rallenta molto il flusso salivare, favorendo così la decomposizione dei residui alimentari e la proliferazione batterica. Tale riduzione del flusso salivare è naturale e importante per ridurre la frequenza degli atti di deglutizione.  Il fumo, inoltre, contribuisce molto alla secchezza della nostra bocca e peggiora la situazione. Questo ci fa capire quanto sia fondamentale eseguire un’accurata igiene orale prima di andare a letto.

Cause extra-orali di alitosi

Sono circa il 10% e possono indicare danni dell’apparato respiratorio come tonsilliti, sinusiti, faringiti, ascesso polmonare e bronchiectasie. Ancora meno frequenti sono le alitosi dovute a malattie gastroenteriche come gastrite e reflusso gastroesofageo.  In certi casi anche l’assunzione di alcuni antibiotici può causare un alito sgradevole. Molti pazienti attribuiscono la propria alitosi a problemi di stomaco o alla cattiva digestione o a farmaci senza sapere che tali disturbi hanno invece un ruolo marginale o addirittura nullo nel causare alito cattivo.

Come eliminare l’alitosi?

Prima di tutto occorre evitare l’utilizzo di alimenti grassi o speziati o contenenti aglio e cipolla. E’ importante anche ridurre o eliminare il fumo e l’alcool ed evitare il digiuno prolungato. Bere molta acqua e aumentare l’utilizzo di frutta e verdure fresche e miele sono di grande aiuto nel combattere l’alitosi.

Rimedi naturali sono alcune piante come l’avocado o aceto di mele in un po’ d’acqua, la salvia, menta, prezzemolo, finocchio ed eucalipto. Molto spesso in caso di alitosi l’odontoiatra vi prescrive l’utilizzo di collutori con clorexidina, triclosan e il cloruro di cetilpiridinio ma la loro reale efficacia nel contrastare un alito sgradevole è molto dibattuta. Lo stesso dicasi per i collutori casalinghi con acqua ossigenata o bicarbonato di sodio, ecc.. La loro azione è soprattutto chimica e l’efficacia dura meno di un’ora.

Il rimedio fondamentale per prevenire e combattere l’alito cattivo rimane, quindi, sempre l’Igiene Orale (denti e lingua). Occorre farla in maniera scrupolosa, usando oltre allo spazzolino e dentifricio, anche lo scovolino e il filo interdentale. La pulizia dei denti, seguita da abbondanti risciacqui, deve essere eseguita dopo ogni pasto giornaliero.

A essa occorre associare anche la pulizia della lingua. Vi capiterà spesso di notare una patina biancastra sul dorso della vostra lingua. Ebbene tale patina non è altro che una riserva di microorganismi capaci di moltiplicare tutta la flora batterica del nostro cavo orale.

Questa pulizia linguale (brushing) va eseguita con lo spazzolino o, meglio, con un apposito strumento, il nettalingua. Il movimento di pulizia va fatto con la lingua estrusa (deve cioè essere fatta uscire il più possibile dalla bocca) mente il nettalingua procederà con un movimento dall’interno fino alla punta della lingua.

Infine recati almeno una volta ogni sei mesi dal tuo dentista per una pulizia professionale dei denti (detartrasi) che eliminerà completamente dalla tua bocca placca e tartaro, che rimangono le maggiori cause di alitosi.

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Video Implantologia a Carico Immediato

L’implantologia a carico immediato è una tecnica chirurgica che prevede l’inserimento degli impianti dentali fissi subito dopo l’innesto della vite nella cavità ossea opportunamente predisposta.
Si configura come una soluzione rapida rispetto alla prassi tradizionale e -laddove si presentino le condizioni adeguate alla sua applicazione- consente al paziente al paziente di usufruire in tempi brevi di una dentatura definitiva e di recuperare appieno la funzionalità masticatoria e l’estetica del cavo orale.
Nel seguente video è illustrato il procedimento operativo con cui viene effettuato un intervento completo di implatologia a carico immediato

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Come Pulire l’Apparecchio Ortodontico Mobile

La corretta igiene dell’apparecchio ortodontico -comunemente noto come “apparecchio per denti“- è di fondamentale importanza per evitare la proliferazione dei batteri all’interno del cavo orale e l’insorgenza di problematiche quali placca, carie, irritazioni gengivali e alitosi.
Scopriamo insieme i consigli per pulire e conservare al meglio un apparecchio mobile o un bite per i disturbi mandibolari.
Per le giuste norme igieniche nel caso in cui -invece- si indossi un apparecchio di tipologia con attacchi (brackets) fissi, rimandiamo al relativo articolo:

Pulizia di un Apparecchio Mobile

Se siete in cerca di un ortodontista a Bari e desiderate un preventivo personalizzato senza impegno, non esitate a contattarci ai recapiti che potete trovare cliccando al seguente link  Centro Dentistico Tomasicchio – Dentista a Bari

Parodontite: cos’è, sintomi e cura

La parodontite, nota anche come periodontite e parodontopatia, consiste in un’infiammazione dei tessuti parodontali in grado di determinare la formazione di tasche, infezioni purulente, mobilità dentale, sanguinamenti, ascessi e persino la caduta di uno o più denti.
Se curata per tempo il processo risulta reversibile, è perciò fondamentale diagnosticare la parodontite nelle sue prime fasi per evitare che la problematica si cronicizzi e degeneri, richiedendo interventi di natura più invasiva, quali terapie rigenerative dell’osso.
Con questa sintetica infografica impariamo a riconoscere i sintomi della parodontite, gli stadi di sviluppo e le cure previste.

Cos'è la parodontite

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Fluoroprofilassi: è utile ai nostri denti?

Fluoroprofilassi Dentale: cos’è e i benefici della fluorizzazione

Perché il fluoro fa così bene ai nostri denti?

Nell’odontoiatria moderna la fluoroprofilassi o fluorizzazione dei denti rappresenta la difesa più utile contro la carie sia nei bambini sia negli adulti. Questa tecnica di prevenzione è attualmente la più valida difesa dalle sostanze acide demineralizzanti lo smalto. Essa può essere eseguita a ogni età sia ai bambini sia agli adulti. Consiste nella somministrazione di fluoro per rinforzare lo smalto dei nostri denti, che è composto essenzialmente da cristalli d’idrossiapatite. La presenza di fluoro trasforma tali cristalli in fluoroapatite, molto più resistente all’attacco acido demineralizzante della placca batterica. Permette inoltre la remineralizzazione dello smalto e inibisce lo sviluppo della placca batterica.

Tipologie di Fluoroprofilassi

Vi sono due tipi di fluoroprofilassi: topica e sistemica:

  • La fluoroprofilassi sistemica consiste nella somministrazione di fluoro con compresse o gocce o con l’immissione di fluoro nelle acque potabili. Quest’ultima tecnica di fluorazione delle acque è stata in voga sin dagli anni 50 ma oggi se ne discute l’efficacia, soprattutto perché non si può misurare la quantità di fluoro immessa nel nostro corpo.
  • La fluoroprofilassi topica si ottiene principalmente con l’applicazione di fluoro tramite dentifrici e collutori a basi di fluoruro di sodio oppure in modo professionale nello studio dentistico, dove il personale qualificato (dentista o igienista dentale) calibra in modo preciso il dosaggio di fluoro. Si compie con l’applicazione al paziente di particolari cucchiai di plastica o polistirolo, contenenti un gel di fluoro.

Questo intimo contatto tra smalto e fluoro permette a ioni fluoro di penetrare all’interno dello smalto e della dentina, rinforzandoli e riducendo l’incidenza della carie in modo efficace. Si può aumentare tale penetrazione con apparecchi di ionoforesi che agiscono tramite la differenza di potenziale elettrico.

Anche se la fluoroprofilassi sistemica presenta indubbi vantaggi, tuttavia oggi l’orientamento scientifico ritiene più efficace e più sicura la prevenzione conseguita grazie all’applicazione topica dopo l’eruzione dentale. Del resto il fabbisogno giornaliero di fluoro nel nostro corpo è di circa 2 mg e può essere tranquillamente assunto attraverso l’acqua potabile (in massima parte) e alimenti come pesce, tè, frutti di mare, patate, ecc..

E per finire una curiosità:

Sapevate che i denti dei pescecani sono composti interamente di fluoroapatite? Eppure rischierebbero egualmente di cariarsi ma questo non avviene per la costante rigenerazione dentale presente in questi animali per tutta la durata della vita.

Come si svolge la fluorizzazione

Nel seguente video è possibile vedere come viene effettuata la fluorazione dentale: buona visione!

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Come diventare dentista

Come si diventa odontoiatri?

dentistaTutti conosciamo il dentista, se non altro perché ne abbiamo avuto bisogno almeno una volta nella nostra vita. Il dentista o odontoiatra è un professionista sanitario della salute orale, altamente qualificato a operare in una zona molto delicata del nostro corpo, la bocca, da non confondere con l’odontotecnico, che è, invece, un artigiano (diplomato in un Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato) specializzato nella costruzione di protesi dentarie, commissionate dall’odontoiatra oppure con la figura dell’igienista dentale o con quella dello specialista in chirurgia maxillofacciale
Tali professioni, oltre ad avere un ruolo ben diverso rispetto a quello rivestito da un dentista, prevedono anche un cammino di studi ben definito e autonomo.      Il dentista ovvero l’odontoiatra è pertanto il medico professionista della salute orale con laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria o in Medicina e Chirurgia e successiva specializzazione, che si occupa della salute non solo dei denti dei propri pazienti, ma anche della bocca e dell’area maxillo-facciale.

Diventare dentista: percorso formativo in Italia

Come fare per diventare dentista e specialista della prevenzione e della cura delle malattie dei denti e della bocca?

 Per le nostre leggi può esercitare la professione di odontoiatra:

  • chi è in possesso del diploma di laurea in odontoiatria e protesi dentaria (il corso dura sei anni e vi si accede per graduatoria) e della relativa abilitazione all’esercizio professionale, conseguita dopo il superamento di apposito esame di Stato.
  • il laureato in medicina e chirurgia in possesso dell’abilitazione all’esercizio professionale e di un diploma di specializzazione triennale in odontostomatologia.

Il percorso per diventare dentista è molto duro.  Prima di arrivare alla laurea bisogna accedere alla facoltà di odontoiatria e non è facile. L’ingresso, infatti, alla facoltà è a numero chiuso e per essere ammessi bisogna superare la prova di ammissione, rispondendo esattamente ai test d’ingresso sempre molto difficili. Una vota superati tali test, lo studente deve poi frequentare il corso di laurea e superarne tutti gli esami. Conseguita la sospirata laurea, il passo successivo consiste nel seguire il tirocinio professionalizzante, fino ad arrivare alla parte più dura da essere superata: l’esame di abilitazione professionale. Ottenute così laurea e abilitazione all’esercizio professionale, per diventare finalmente dentista occorre iscriversi all’albo degli odontoiatri presso l’Ordine dei Medici e degli odontoiatri della provincia di appartenenza. La mancata iscrizione configura, infatti, l’esercizio abusivo della professione. Solo dopo tale iscrizione il candidato potrà dichiararsi “odontoiatra” a tutti gli effetti di legge. In seguito, e per tutto il periodo di esercizio della professione, il dentista è tenuto ad aggiornarsi costantemente attraverso i corsi ECM (Educazione Continua in Medicina), oltre che sulle normative vigenti in materia di tutela della privacy, sulle procedure d’igiene e sterilità degli ambienti e degli strumenti per tutelare la salute dei suoi pazienti.rx

E tuttavia, nonostante l’iter per diventare dentista sia piuttosto arduo e complesso, in Italia ospitiamo il più alto numero di dentisti di tutta Europa. Secondo gli ultimi dati forniti i dentisti italiani sono circa 60mila, quindi uno ogni mille abitanti di cui oltre 15mila esercitano la loro professione in maniera abusiva!

I rischi ella laurea conseguita in Paesi esteri

E chi non riesce a superare gli esami e a conseguire la laurea in Italia?

Per diventare dentista si trasferisce in Romania, dove l’iter di studi e gli esami sono notevolmente più semplici e rapidi, anche se a scapito di un’accurata preparazione!

Un discorso a parte merita poi la figura del dentista abusivo. Si presenta spesso in camice bianco e mascherina, ma con diploma di laurea falso o, addirittura, inesistente. È questo l’identikit che corrisponde a circa un dentista italiano su tre, operanti negli studi dentistici dal Nord al Sud dell’Italia. Un fenomeno aggravato anche dal “prestanomismo”, consistente nella copertura degli studi dei falsi dentisti da parte di veri medici e odontoiatri che “prestano” il proprio nome.

Ma non sono solo le lauree facili ottenute all’estero o i falsi dentisti a mettere a rischio la salute dentale degli italiani.

A causa della crisi economica che perdura ormai da molti anni, sempre più numerosi sono i pazienti che acquistano pacchetti di terapie dentali low cost, anche acquistati su internet, o che si recano all’estero (circa il 4% degli italiani) per usufruire di prestazioni più a buon mercato, anche se più della metà di essi si è già pentita di tale scelta. Come, però, abbiamo evidenziato in un nostro precedente articolo sul low cost odontoiatrico veramente conviene affidarsi a un dentista a basso costo? Come possono questi centri dentali all’estero e in Italia praticare prezzi così bassi in odontoiatria?

E’ una logica di mercato: privilegiare la quantità a scapito della qualità. Tutti sanno che in ogni settore a prezzi troppo bassi corrisponde una qualità pessima. Un’auto cinese o indiana costa molto meno di un’auto italiana o tedesca ma non può competere con queste per prestazioni, sicurezza, tecnologia, ecc.. Quando si parla di salute, occorre ricordare che a qualità scadente corrispondono inevitabilmente danni difficilmente rilevabili nell’immediato futuro ma che si evidenzieranno a distanza di tempo, quando spesso sono divenuti ormai irrimediabili!

E per contare sulla quantità a scapito della qualità sono sorte prima all’estero e poi nel nostro paese dei mega centri con decine di posti di lavoro per offrire cure low cost. Ma per poter praticare prezzi così bassi con sconti anche del 50 per cento si servono di una pubblicità ingannevole o poco corretta e di dentisti neo laureati pagati una miseria. Questi sono ben contenti di far pratica sulla bocca dei pazienti per ottenere col tempo una buona manualità. Il tutto sempre a scapito della salute dell’ignaro paziente.

dentisti

A completamento, infine, di tale triste quadro della situazione in Italia occorre ricordare che secondo statistiche recenti, il 19% degli italiani ha rinunciato alle cure dei denti con conseguente ricaduta negativa sulle proprie condizioni di salute generale.

Tale situazione sfocerà inevitabilmente negli anni a venire in “una vera e propria emergenza odontoiatrica” secondo l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi).

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Sensibilità Dentale: cause e soluzioni

I denti sensibili sono un problema molto comune e diffuso, ma quali sono le cause che scatenano questo disturbo?
In questo breve video potrai scoprire quali sono le motivazioni che possono favorire l’insogenza della sensibilità dentale e tanti utili consigli per prevernirla e lenire il dolore con semplici rimedi naturali e prodotti dedicati.

Per assicurare sempre la massima salute ai tuoi denti, inoltre, non dimenticare di effettuare regolarmente una visita di controllo ogni 6 mesi. Prenota la tua visita gratuita presso il nostro studio dentistico di Bari troverai qui i recapiti necessari: