Denti del giudizio

I denti del giudizio hanno ancora una funzione ?

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Non sempre la natura fa le cose per bene: quasi tutti abbiamo i denti del giudizio, ma quasi nessuno ha lo spazio necessario per farli erompere normalmente. Quando è meglio estrarli, e quando conservarli?

Spesso i denti del giudizio non meritano il loro appellativo dato che spuntano proprio dove non c’è spazio. Il loro nome è legato al fatto che generalmente spuntano verso i 25 anni di età, se vi è sufficiente spazio nell’arcata dentale.OPT La maggior parte delle persone, però, non ha bastante spazio ed essi rimangono inclusi nell’osso oppure  rimangono sotto gengiva con formazione di cisti che può danneggiare i denti vicini e l’osso stesso. In altri casi spuntano solo in parte (semi inclusi), forando la gengiva e causando infezioni anche gravi (pericoronite).
Questa infiammazione del tessuto molle che circonda il dente riguarda in particolare i denti del giudizio che sono erotti solo a metà (semi-inclusi), offrendo così una porta di ingresso ai batteri. pericoronarite
In tale condizione compaiono spesso problemi collaterali come il dolore, il fastidio, la difficoltà ad aprire la bocca, problemi ad alimentarsi (disfagia). Occorre sottoporsi a una terapia antibiotica associata a collutori ma se la condizione si ripresenta l’estrazione è la migliore indicazione possibile.

Il problema legato alla presenza dei denti del giudizio è una patologia molto diffusa collegata con l’evoluzione della specie. I più comunemente noti come ‘denti del giudizio’, definiti anche terzi molari o ottavi, infatti, a causa della filogenetica riduzione della lunghezza dei mascellari e della scomparsa dell’occlusione d’usura tipica dell’uomo primitivo, tendono nell’uomo civilizzato, a non trovare il loro spazio eruttivo, rimanendo inclusi o seminclusi”. La loro frequente estrazione, come conseguenza obbligata, rappresenta da sempre una di quelle procedure che hanno contribuito a rendere l’immagine del dentista poco gradita.

Secondo l’American Association of Oral and Maxillofacial Surgeons, occorrerebbe sottoporsi a una valutazione dei denti del giudizio entro i 25 anni di età poiché circa il 40% della popolazione avrà necessità di estrarli entro tale età. L’estrazione precoce di tali denti  verso i 13 – 14 anni, invece, permette di evitare futuri danni ed è più semplice. In tale epoca, infatti, le radici dentali non si sono ancora completamente formate, i rischi di complicazioni come danneggiare il nervo alveolare inferiore e il nervo linguale sono molto ridotti e i tempi di guarigione sono anche più brevi.

4Nei trattamenti ortodontici poi occorre valutare radiologicamente se vi è spazio sufficiente in arcata. In caso negativo si procede all’estrazione dei denti del giudizio verso i 12 – 13 anni di età (germectomia), quando cioè gli ottavi sono ancora un “germe” senza radici , per prevenire i rischi da inclusione in caso di deficit di spazio, o l’affollamento tardivo post trattamento legato alla spinta eruttiva.

Gli orientamenti scientifici attuali, tuttavia, sconsigliano l’estrazione sistematica e indiscriminata dei denti del giudizio. Non esistono, infatti, studi affidabili a supporto dell’estrazione di denti del giudizio sani. La strategia migliore sembra essere il controllo regolare del paziente, associata a decisioni prudenti che aderiscono a indicatori precisi della rimozione. Oggi si consiglia germectomia per favorire il recupero di un settimo incluso, eliminare   cisti causate dal germe dentale, prevenire i danni al molare adiacente (carie e lesione parodontale) oppure prevenire i danni da estrazione dell’ottavo in età adulta, quando aumenta il rischio di complicanze (in particolar modo neurologiche).

In un successivo articolo parleremo delle tecniche chirurgiche più adatte all’estrazione o alla germectomia per evitare complicanze.

 

Prof. Vito Tomasicchio
Dentista a Bari e Corato: Centro dentistico Tomasicchio

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Denti del giudizio
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Denti del giudizio
Riassunto
Denti del giudizio: tante informazioni utili su tecniche di estrazione e ortodonzia del dente del giudizio.
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