Sensibilità Dentale: cause e soluzioni

I denti sensibili sono un problema molto comune e diffuso, ma quali sono le cause che scatenano questo disturbo?
In questo breve video potrai scoprire quali sono le motivazioni che possono favorire l’insogenza della sensibilità dentale e tanti utili consigli per prevernirla e lenire il dolore con semplici rimedi naturali e prodotti dedicati.

Per assicurare sempre la massima salute ai tuoi denti, inoltre, non dimenticare di effettuare regolarmente una visita di controllo ogni 6 mesi. Prenota la tua visita gratuita presso il nostro studio dentistico di Bari troverai qui i recapiti necessari:

Come utilizzare il filo interdentale

Filo interdentale: guida all’uso

Il filo interdentale è uno strumento indispensabile per garantire la salute dei denti e delle gengive, ma come si utilizza?
In questo breve tutorial potrete apprendere come passare correttamente il filo secondo la giusta prassi di igiene orale.
Ricorda, inoltre, che per combattere efficacemente l’insorgenza di carie, tartaro e parodontiti è consigliato effettuare regolarmente visite di controllo del cavo orale ogni 6 mesi!
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Scopri anche Come lavare bene i denti: guida e consigli del dentista

Le Norme di Igiene Orale

Quanto vuoi bene ai tuoi denti?

La corretta prassi di igiene orale quotidiana è fondamentale al fine di proteggere i denti dall’insorgenza di carie, parodontiti e altri disturbi comuni a carico della bocca. Ma in che misura le pratiche consigliate dai dentisti sono effettivamente seguite dalla popolazione?
Confronta i dati raccolti, comparali con le tue abitudini giornaliere e scopri come prenderti cura al meglio dei tuoi denti!

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Prof. Vito Tomasicchio

(fonte infografica: www.greenme.it)

 

Mal di denti

Il mal di denti è uno dei disturbi più comuni del nostro organismo. Il dolore manifestato può essere più o meno continuo o pulsante, e generalmente persistente. Tende ad accentuarsi in risposta a stimoli termici (caldo/freddo), chimici (dolci) o meccanici (masticazione) e ad irradiarsi progressivamente ai tessuti gengivali confinanti e agli altri denti contigui, fino a raggiungere anche l’osso di sostegno.

mal di dentiÈ un dolore penoso e insopportabile, che può essere causato da carie, gengivite, parodontite, pulpite, aumentata sensibilità dentale. Molto spesso è acutissimo, lancinante, provocato da una pulpite, cioè un’infiammazione della polpa, struttura interna al dente formata da vasi sanguigni e nervi e provocata di solito da un processo carioso profondo.

Se si riesce spesso a controllare questo dolore con farmaci antidolorifici, talvolta il mal di denti è così acuto e pulsante che con i farmaci si riesce a ridurre il dolore almeno temporaneamente. Ricorrere però ripetutamente a tali farmaci analgesici anche per evitare la visita dal dentista, farà solo ingigantire il danno dentale oltre a provocarne uno nuovo legato all’assunzione eccessiva del medicinale.

Il dolore dentale, tuttavia, può essere indicativo di affezioni che non hanno nulla a che vedere con i denti, come un’otite (infiammazione degli orecchi), una sinusite oppure un problema cardiaco come un infarto o un’angina pectoris. Sono tutte patologie che possono esordire proprio con fortissimo e inspiegabile mal di denti.

Se il dolore è transitorio e senza causa apparente, può essere legato a uno stato di stress. In tali condizioni il soggetto stressato serra involontariamente i denti, senza rendersene conto (bruxismo).

Cosa fare in presenza del dolore?

 Premesso, quindi, che ogni mal di denti presuppone la necessità di un’adeguata visita dentistica, vediamo cosa fare nel frattempo oltre all’assunzione di antidolorifici:

  •  Lavare sempre i denti dopo i pasti principali con acqua tiepida per evitare che lo stimolo termico esacerbi il dolore. Per lo stesso motivo evitate l’uso di dentifrici sbiancanti o abrasivi e non assumete cibi troppo caldi o troppo freddi.
  • Per alleviare il dolore persistente potete applicare sulla guancia un po’ di ghiaccio, avvolto in un panno morbido.
  • Applicate sulla zona (gengiva e dente) una soluzione o un gel anestetico, in genere a base di lidocaina e acquistabile in farmacia. Questo rimedio è anche indicato nei neonati che divengono agitati e nervosi quando stanno per spuntare i primi dentini da latte.

Cosa non fare in caso di Mal di Denti

  • Evitare di consultare il dentista, alleviando il dolore con ripetute assunzioni di farmaci antidolorifici. Questo comportamento non fa altro che ingigantire il danno.
  • Mettersi a letto. Diversamente da quanto si creda, la posizione orizzontale del corpo può accentuare il dolore (specie se pulsante).
  • Fumaree berealcolici: queste abitudini dannose ostacolano la guarigione di denti e gengive.
  • Tenere al caldo la parte dolorante. La temperatura elevata può accentuare il mal d denti.
  • Assumere cibi troppo caldi o troppo duri oppure bevande zuccherate e caramelle.
  • Sottoporsi a sforzi prolungati.
  • Assumere antibiotici senza prescrizione medica.

 Rimedi Naturali contro il Mal di Denti

 Nella medicina popolare sono presenti numerosi rimedi erboristici utili contro il mal di denti, e non potrebbe essere altrimenti, visto che fino non molto tempo addietro l’odontoiatria non offriva grandi possibilità di cura oltre la semplice estrazione del dente malato.

  • Chiodi di garofano: Sono uno dei rimedi naturali più utilizzati per calmare il dolore dei denti per il loro contenuto di eugenolo. Hanno azione antidolorifica e disinfettante.  Si può preparare un infuso da utilizzare come collutorio oppure applicarne uno sul dente che fa male e, se possibile, masticarlo a lungo.
  • Aglio: E’ il “rimedio della nonna” probabilmente più popolare poiché è un antinfiammatorio e un antibiotico naturale oltre ad avere un effetto anestetizzante. Nell’attesa di potersi recare dal dentista basta tritarne uno spicchio e farne uscire il succo e applicarlo direttamente sul dente e sulla gengiva dolente. aglio_respiro
  • Alcol: L’alcol alimentare contenuto nelle bevande soprattutto superalcoliche (whisky, grappa, rum, ecc.) è l’ideale per alleviare il dolore. Assunto in piccola quantità nel cavo orale è un antisettico e antibatterico. E’ sufficiente uno sciacquo di un paio di minuti con una bevanda superalcolica per avere immediato sollievo.
  • Acqua e sale: Il sale è antisettico e lenisce il dolore quando soprattutto in caso di ascesso dentale. Basta diluire un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua e fare degli sciacqui.
  • Malva: Un altro rimedio naturale in caso di mal di denti sono i fiori o le foglie di malva. Posti sulla zona dolente o facendo degli sciacqui con l’infuso di malva, calmano il dolore in caso di ascesso.cipolla
  • Cipolla: E’ considerata una vera e propria medicina naturale insieme all’aglio. Nel caso di mal di denti o d’infiammazioni gengivali, bisogna masticarla cruda per alleviare il dolore.
  • Tè scuro: ha spiccate proprietà analgesiche e antinfiammatorie in virtù della presenza di acido tannico, capace di calmare il dolore. Dopo aver immerso la bustina in acqua calda, sarà sufficiente applicarla sul dente dolorante.
  • Prezzemolo: Ha notevoli doti antinfiammatorie e riesce a lenire il dolore dentale. E’ sufficiente masticare un po’ di prezzemolo, ripetendo il trattamento più volte al giorno per avere un risultato incredibile. E’ anche un ottimo rimedio contro l’alito cattivo.

Spero che questi consigli ti saranno d’aiuto a combattere il tuo mal di denti, soprattutto quando questo compare nel momento sbagliato ad es. in vacanza o di domenica o altro giorno festivo, ma vi ricordo che sono solo rimedi per controllare il dolore e che la prima cosa da fare è consultare un dentista per capire la gravità del problema e le cure necessarie.

Per scoprire tanti utili consigli per mantenere i tuoi denti bianchi e sani clicca su Igiene dentale: guide pratiche e prevenzione

Prof. Vito Tomasicchio
Dentista a Bari e Corato: Centro dentistico Tomasicchio
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Lo spazzolino da denti

Spazzolino da denti: storia ed evoluzione

Usate lo spazzolino per lavarvi i denti ogni giorno? Avete mai immaginato come faremmo senza di esso?
Lo spazzolino dentale è d’importanza fondamentale per una corretta igiene orale. Eppure di tale strumento non si conoscono né l’origine né la sua evoluzione fino a giungere alla sua forma attuale. La sua invenzione si perde nella notte dei tempi ed è uno strumento tra i più antichi inventati dall’uomo.
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Si sa solo che il primo spazzolino della storia risale al 3000 a.C. ed è stato ritrovato in Egitto da alcuni archeologi. Si tratta di un rametto di legno grande come una matita, sfilacciato a un’estremità per poterlo strofinare sui denti. Gli antichi romani, invece, si lavavano i denti con l’urina che usavano anche come collutorio per la presenza di ammoniaca.
Sono stati i Cinesi a inventare il primo spazzolino simile a quelli odierni. Verso la fine del 1400 essi realizzarono spazzolini che usavano setole di cinghiale fissate su un bastoncino di bambù. I peli di cinghiale, però, si staccavano spesso, non si asciugavano bene, favorendo la proliferazione batterica. Ancora oggi, tuttavia, si stima che un 10% circa di spazzolini venduti in tutto il mondo sia ancora realizzato con le setole in pelo di cinghiale.
Si deve attendere la fine dell’ottocento, però, per assistere all’invenzione del primo moderno spazzolino da denti per merito di un inglese, un certo Addis nel 1870.
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Agli inizi del novecento le setole di animale furono sostituite da quelle di nylon e i manici di osso o di bambù da quelli di celluloide. La pratica di lavarsi i denti quotidianamente divenne, però, popolare solo dopo la seconda guerra mondiale quando i soldati statunitensi, tornati a casa, mantennero la pratica di lavarsi i denti che era obbligatoria nell’esercito. Quest’usanza diede nuovo impulso allo sviluppo di spazzolini sempre più avanzati e contribuì a rendere l’igiene orale, una normale abitudine com’è considerata oggi.

Adesso nel mondo esistono più di 3000 brevetti di spazzolini da denti d’innumerevoli stili, forme e colori, realizzati su misura per le esigenze del paziente.
Esistono spazzolini manuali ed elettrici, con spatole morbide o dure, per adulti e per bambini, in gomma, metallo o legno. Nel corso dei secoli, lo spazzolino ha vissuto molti cambiamenti nel design e nei materiali. Ora è uno strumento scientifico, proposto in vari colori, forme e dimensioni. Un oggetto con un design ergonomico moderno, fatto di materiali igienicamente sicuri, che ha resistito alla prova del tempo, diventando così un caposaldo della corretta igiene orale, tanto che nel 2003 fu scelto come “l’invenzione americana più importante della quale non è possibile vivere senza“.

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Secondo i moderni concetti d’igiene orale dobbiamo sostituire il nostro spazzolino ogni due mesi mentre in media una persona lo sostituisce ogni 4/5 mesi.
Non si deve, inoltre, mai lavarsi i denti prima che sia passata almeno un’ora dal pasto: questo specialmente dopo aver bevuto bibite gassate o aver mangiato cibi acidi, perché spazzolare i denti prima che sia trascorso un certo tempo può danneggiarli seriamente intaccando ancora più in profondità lo smalto.

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8 cose sui denti che non sapevi

Curiosità dal dentista

8 cose sui denti che non sapeviSui denti sapete tutto.
Sapete che bisogna spazzolarli ogni qualvolta si è mangiato, che si deve utilizzare il filo interdentale, che è buona prassi visitare regolarmente il proprio dentista di fiducia almeno due volte all’anno per una visita di controllo e che è bene evitare il consumo di cibi eccessivamente zuccherini.
Ma ci sono delle piccole curiosità di cui, forse, eravate all’oscuro: vediamole insieme!

  1. Lo smalto dei denti è la parte più dura del corpo umano.
  2. Le carie dentali sono il secondo disturbo più comune al mondo dopo il raffreddore.
  3. I denti da latte incominciano a formarsi ancora prima della nascita.
  4. I denti del giudizio di chiamano così in quando, essendo gli ultimi a spuntare, dovrebbero giungere quando una persona ha raggiunta la maturità e la saggezza.
  5. Nel corso della vita produciamo circa 350.000 litri di saliva, i quali hanno la funzione di prevenire la formazione di carie dentali rimuovendo il cibo dai denti.
  6. Secondo le statistiche gli spazzolini blu sono istintivamente preferiti dai consumatori rispetto a quelli di colore rosso.
  7. Nel Medioevo veniva considerato un valido rimedio popolare baciare un asino in caso di mal di denti.
  8. In media un individuo acquista 16 metri di filo interdentale nella proprio vita, ma seguendo le norme di igiene orale raccomandata arriverebbe fino a 111 metri.

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Denti da latte, i principali traumi

Avulsione traumatica di un dente da latte: di cosa si tratta?

Vi è mai accaduto che, nonostante la vostra sorveglianza, il vostro bambino abbia avuto un grave trauma del suo viso a seguito di una caduta accidentale -fino all’età di 3 anni un bambino non ha ancora una buona coordinazione motoria- oppure per una caduta dalla bicicletta, una corsa, una zuffa fra coetanei, ecc. ?
denti da latte - dente neroIl risultato è spesso un trauma dentale, dalla frattura di una parte della corona dentale, in genere di un incisivo, alla perdita completa di uno o più denti.
I bambini sono soggetti molto più degli adulti a tali incidenti.
Spesso il piccolo paziente non lamenta alcun dolore ma è tuttavia importante porre attenzione ad alcuni segnali indicanti l’urgenza di una visita specialistica odontoiatrica.
Potreste notare, infatti, subito o anche successivamente alcuni segnali come lo spostamento dell’elemento dentale in arcata, il suo cambiamento di colore tendente al grigio o al nero, la perdita dell’elemento o la frattura della corona. Generalmente i denti più colpiti dal trauma sono gli incisivi superiori per la loro  posizione più anteriore.
Altre complicanze sono: disturbi di eruzione del dente permanente, conseguenze su estetica e funzione (fonesi e masticazione), alterazione delle abitudini orali (abitudini viziate), perdita di spazio, ecc..

I traumi dentali sia in  dentizione  decidua che permanente  consistono soprattutto in traumi ai tessuti duri.
Questi traumi si differenziano in:

Frattura della corona dentale senza complicazioni
Quando la perdita di corona è stata parziale, la terapia sarà di tipo conservativo e avrà come obiettivo il restauro della parte mancante. E’ sempre meglio anche recuperare, quando possibile, le parti del dente fratturato, anche se si tratta di frammenti.
Dopo la ricostruzione dentale il vostro dentista dovrà controllare nel tempo tali elementi dentali con test di vitalità e rxgrafie per valutare eventuali danni alla polpa radicolare. Se la corona dentale diventa più scura o se la gengiva intorno presenta un gonfiore o una bolla bianca contenente pus, occorre prontamente avvisare il dentista che sottoporrà il piccolo paziente a una nuova visita specialistica.

Frattura della corona dentale con complicazioni
Quando, però, il danno è più esteso con perdita notevole di corona dentale e interessamento della polpa (cioè dei vasi e nervi all’interno del dente) la situazione è più grave . In questi casi è necessaria una visita urgente dal dentista per evitare, se possibile, la terapia endocanalare (devitalizzazione). Nei casi dubbi o di evidente necrosi della polpa l’odontoiatra, dopo controllo radiografico, effettuerà tale terapia con adatto approccio psicologico e anestesia locale e possibilmente con l’ausilio del laser. Successivamente si provvederà alla ricostruzione del dente e ai successivi controlli.

Ma perché reimpiantare un dente da latte che, comunque, nel tempo è destinato a cadere?

È questa la domanda che i genitori molto spesso ci pongono.
Occorre sempre praticare o almeno tentare un reimpianto del dente da latte se sono state rispettate le condizioni di tempo e igiene dette precedentemente. La presenza, infatti, dell’elemento dentale è importante per l’accrescimento osseo di quel settore della bocca e per la regolare estrusione e conformazione del dente definitivo.
Ma questa delicata manovra dovrà sempre essere affidata a mani esperte.

Prof. Vito Tomasicchio
Dentista a Bari e Corato: Centro dentistico Tomasicchio

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Il dentista low cost

Il dentista low cost: c’è da fidarsi?

Veramente conviene affidarsi a un dentista low cost? Come possono questi centri dentali all’estero e in Italia praticare prezzi così bassi in odontoiatria?
dentista low costE’ una logica di mercato: Privilegiare la quantità a scapito della qualità. Tutti sanno che in ogni settore a prezzi troppo bassi corrisponde una qualità pessima. Un’auto cinese o indiana costa molto meno di un’auto italiana o tedesca ma non può competere con queste per prestazioni, sicurezza, tecnologia, ecc..

Quando si parla di salute, occorre ricordare che a qualità scadente corrispondono inevitabilmente danni difficilmente rilevabili nell’immediato futuro ma che si evidenzieranno a distanza di tempo, quando spesso sono divenuti ormai irrimediabili!

 E per contare sulla quantità a scapito della qualità sono sorte prima all’estero e poi nel nostro paese dei mega centri con decine di posti di lavoro per offrire cure low cost.

Ma per poter praticare prezzi così bassi con sconti anche del 50 per cento si servono di dentisti neo laureati pagati 12 euro l’ora. Questi sono ben contenti di far pratica sulla bocca dei pazienti per ottenere col tempo una buona manualità. Utilizzano, inoltre, materiali e protesi di qualità scadente, che arrivano dall’India, dalla Cina o dalla Turchia.
Si servono poi di una pubblicità ingannevole o poco corretta. Ad es. pubblicizzano spesso che il costo di un loro impianto è di 400 euro, confrontandolo con i 600 -800 euro di un serio dentista italiano.
Non fanno menzione però che a questa voce poi vengono aggiunti degli altri costi per la scopertura dell’impianto, per il moncone artificiale (abutment), per l’impronta, per i modelli in gesso, ecc., tutte voci che il dentista italiano ha già compreso nella cifra iniziale. In tale modo le spesa di un impianto low cost raggiunge quella di un dentista italiano.
Da considerare poi che utilizzano impianti il cui costo si aggira sui 35 – 40 euro mentre un impianto di buona qualità costa mediamente 200 – 300 euro.

E tutto questo senza aver evidenziato la ben diversa abilità professionale del chirurgo!

Un analogo discorso vale anche per i dentisti low cost dei paesi slavi come Croazia, Romania, Albania, ecc.
Da aggiungere che in tali paesi vigono costi di lavoro e tasse ben inferiori a quelli italiani e normative sull’igiene, sulla sterilizzazione e sulla sicurezza sul lavoro molto meno severe di quelle esistenti nel nostro paese. In questi studi le attrezzature, i materiali e le protesi poi recano sì il marchio CE ma questo non indica Comunità Europea, bensì Cina Export e sono di una qualità facilmente immaginabile.
Oltre ad avere poi una ridotta tassazione e ridottissimi costi di lavoro, possono contare su di un gran numero di pazienti, quasi tutti di passaggio.
Possono, quindi, scegliere i casi più facili e di più rapida esecuzione, rimandando indietro quei casi (e sono la maggioranza) che richiedono un lungo tempo di terapie. Fanno così una bella figura e guadagnano molto velocemente.

Vediamo ora anche perché guadagnano quanto e più di un dentista italiano.

Pubblicizzano ad es. una protesi su impianti a 5000 euro o poco più senza però specificare come sia realizzata e la qualità dei materiali.
Si tratta generalmente di protesi appoggiata su soli 4 impianti mentre in genere in un’arcata senza denti sono necessari da 6 a 8 impianti per realizzare una struttura solida.
La protesi o dentiera che è applicata su questi impianti è una dentiera mobile in resina o addirittura in plastica, raramente rinforzata con un inserto metallico.
Al contrario nell’odontoiatria moderna sui 6 o 8 impianti è inserita una protesi fissa in oro-ceramica o zirconia-ceramica di 12 o 14 elementi il cui costo è enormemente differente da una semplice dentiera in resina! Non si può pensare di avere un risultato eccellente senza pagarlo adeguatamente.
Occorre infine considerare che saranno poi necessari successivi controlli trimestrali ai quali molto difficilmente si sottoporrà il paziente che si è recato all’estero, non fosse altro che per la distanza.

Il tutto sempre senza considerare la differente abilità professionale del chirurgo.

In conclusione è’ sempre consigliabile rivolgersi al dentista di fiducia, di comprovata abilità professionale (la vostra salute merita il meglio), che si aggiorna continuamente, che si avvale delle migliori tecnologie presenti sul mercato (che hanno costi elevati) e che impiega il tempo necessario a ottenere risultati eccellenti per la vostra salute e il vostro sorriso.
Ma se, nonostante tutto, avete deciso di recarvi egualmente da un dentista low cost, eccone uno dove il low cost è …. estremo!

dentista low cost


Prof. Vito Tomasicchio

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Sigillatura dei Solchi

Prevenzione contro le carie: la sigillatura dei solchi

Sempre più spesso viene chiesto al dentista in cosa consista a sigillatura dei solchi e delle fossette di molari e premolari e se sia veramente un valido procedimento di prevenzione della carie.

La sigillatura dei solchi e delle fossette di molari e premolari è una tecnica preventiva della carie nei bambini e negli adulti. I sigillanti costituiscono un importante presidio di prevenzione sella salute orale in quanto rendono le superfici dentali inaccessibili all’impianto dei batteri responsabili dell’insorgenza della patologia cariosa. carie dentali, sigillatura solchi Il sigillante è una resina molto resistente che si lega allo smalto dei denti per formare così una barriera ai batteri cariogeni, impedendo il deposito di cibo e placca nei solchi e fossette di premolari e molari, zone in cui più facilmente si forma la carie. In queste zone dentali lo strato protettivo di smalto è particolarmente sottile e i batteri possono facilmente agire sul cibo formando acidi potenti che lentamente erodono lo smalto dentale.

La resina sigillante deve essere applicata il più presto possibile poiché il processo carioso si sviluppa molto più velocemente nei bambini che negli adulti, e, quindi prima che la carie abbia avuto la possibilità di aggredire lo smalto. Tale tecnica preventiva riduce drasticamente l’incidenza delle carie occlusali che rappresentano circa il 60% del numero totale di carie. Il fine della sigillatura è impedire il ristagno di residui di cibo nei solchi e fossette di molari e premolari che sono causa di carie e che sono particolarmente difficili da detergere sia negli adulti sia nei bambini.

I sigillanti utilizzati possono essere trasparenti, quindi controllabili dal dentista, oppure opachi in modo da essere visibili e permettere allo stesso paziente di controllarne la presenza allo stesso paziente a occhio nudo. Insieme all’utilizzo del fluoro questa tecnica ha così ridotto di molto l’incidenza della carie. Se poi tale procedura è fatta su solchi nella cui profondità è già iniziata la carie, la sigillatura ne interrompe il processo in atto perché i batteri che la provocano sono privati, grazie alla presenza del sigillante, del cibo e dell’ossigeno di cui necessitano. carie dentali, sigillatura solchi

Il paziente, comunque, deve essere preventivamente motivato a una corretta igiene perché non si creda invulnerabile al processo carioso.

La tecnica di sigillatura è una pratica assolutamente non dolorosa e poco costosa. Si esegue senza ricorrere all’anestesia e senza l’ausilio del trapano. La sua durata varia dai tre ai quattro anni, dopodiché deve essere eseguita nuovamente perché il film sigillante si consuma progressivamente durante gli atti masticatori. Occorre, quindi, controllarne lo stato di usura ogni sei mesi per riapplicare prontamente il sigillante nelle zone dove questo si è consumato. La tecnica si esegue con la mordenzatura dello smalto per mezzo di acido ortofosforico, dopo una sua accurata detersione con pasta da profilassi. Segue un accurato lavaggio e asciugatura della superficie dentale. In seguito sulla superficie di smalto così preparata viene pennellato uno strato di sigillante liquido trasparente o di colore biancastro e lo si polimerizza con una lampada alogena a luce visibile o ultravioletta. A questo punto l’effetto barriera è completato proprio nei punti della superficie dentale più difficile da pulire anche con una corretta igiene orale.

Tutti gli studi scientifici hanno dimostrato che, se la tecnica è correttamente eseguita, la protezione dei denti contro il formarsi della carie è del 100% nei solchi e nelle fossette adeguatamente sigillati.

Prof. Vito Tomasicchio Dentista a Bari e Corato: Centro dentistico Tomasicchio
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