Come diventare dentista

Come si diventa odontoiatri?

dentistaTutti conosciamo il dentista, se non altro perché ne abbiamo avuto bisogno almeno una volta nella nostra vita. Il dentista o odontoiatra è un professionista sanitario della salute orale, altamente qualificato a operare in una zona molto delicata del nostro corpo, la bocca, da non confondere con l’odontotecnico, che è, invece, un artigiano (diplomato in un Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato) specializzato nella costruzione di protesi dentarie, commissionate dall’odontoiatra oppure con la figura dell’igienista dentale o con quella dello specialista in chirurgia maxillofacciale
Tali professioni, oltre ad avere un ruolo ben diverso rispetto a quello rivestito da un dentista, prevedono anche un cammino di studi ben definito e autonomo.      Il dentista ovvero l’odontoiatra è pertanto il medico professionista della salute orale con laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria o in Medicina e Chirurgia e successiva specializzazione, che si occupa della salute non solo dei denti dei propri pazienti, ma anche della bocca e dell’area maxillo-facciale.

Diventare dentista: percorso formativo in Italia

Come fare per diventare dentista e specialista della prevenzione e della cura delle malattie dei denti e della bocca?

 Per le nostre leggi può esercitare la professione di odontoiatra:

  • chi è in possesso del diploma di laurea in odontoiatria e protesi dentaria (il corso dura sei anni e vi si accede per graduatoria) e della relativa abilitazione all’esercizio professionale, conseguita dopo il superamento di apposito esame di Stato.
  • il laureato in medicina e chirurgia in possesso dell’abilitazione all’esercizio professionale e di un diploma di specializzazione triennale in odontostomatologia.

Il percorso per diventare dentista è molto duro.  Prima di arrivare alla laurea bisogna accedere alla facoltà di odontoiatria e non è facile. L’ingresso, infatti, alla facoltà è a numero chiuso e per essere ammessi bisogna superare la prova di ammissione, rispondendo esattamente ai test d’ingresso sempre molto difficili. Una vota superati tali test, lo studente deve poi frequentare il corso di laurea e superarne tutti gli esami. Conseguita la sospirata laurea, il passo successivo consiste nel seguire il tirocinio professionalizzante, fino ad arrivare alla parte più dura da essere superata: l’esame di abilitazione professionale. Ottenute così laurea e abilitazione all’esercizio professionale, per diventare finalmente dentista occorre iscriversi all’albo degli odontoiatri presso l’Ordine dei Medici e degli odontoiatri della provincia di appartenenza. La mancata iscrizione configura, infatti, l’esercizio abusivo della professione. Solo dopo tale iscrizione il candidato potrà dichiararsi “odontoiatra” a tutti gli effetti di legge. In seguito, e per tutto il periodo di esercizio della professione, il dentista è tenuto ad aggiornarsi costantemente attraverso i corsi ECM (Educazione Continua in Medicina), oltre che sulle normative vigenti in materia di tutela della privacy, sulle procedure d’igiene e sterilità degli ambienti e degli strumenti per tutelare la salute dei suoi pazienti.rx

E tuttavia, nonostante l’iter per diventare dentista sia piuttosto arduo e complesso, in Italia ospitiamo il più alto numero di dentisti di tutta Europa. Secondo gli ultimi dati forniti i dentisti italiani sono circa 60mila, quindi uno ogni mille abitanti di cui oltre 15mila esercitano la loro professione in maniera abusiva!

I rischi ella laurea conseguita in Paesi esteri

E chi non riesce a superare gli esami e a conseguire la laurea in Italia?

Per diventare dentista si trasferisce in Romania, dove l’iter di studi e gli esami sono notevolmente più semplici e rapidi, anche se a scapito di un’accurata preparazione!

Un discorso a parte merita poi la figura del dentista abusivo. Si presenta spesso in camice bianco e mascherina, ma con diploma di laurea falso o, addirittura, inesistente. È questo l’identikit che corrisponde a circa un dentista italiano su tre, operanti negli studi dentistici dal Nord al Sud dell’Italia. Un fenomeno aggravato anche dal “prestanomismo”, consistente nella copertura degli studi dei falsi dentisti da parte di veri medici e odontoiatri che “prestano” il proprio nome.

Ma non sono solo le lauree facili ottenute all’estero o i falsi dentisti a mettere a rischio la salute dentale degli italiani.

A causa della crisi economica che perdura ormai da molti anni, sempre più numerosi sono i pazienti che acquistano pacchetti di terapie dentali low cost, anche acquistati su internet, o che si recano all’estero (circa il 4% degli italiani) per usufruire di prestazioni più a buon mercato, anche se più della metà di essi si è già pentita di tale scelta. Come, però, abbiamo evidenziato in un nostro precedente articolo sul low cost odontoiatrico veramente conviene affidarsi a un dentista a basso costo? Come possono questi centri dentali all’estero e in Italia praticare prezzi così bassi in odontoiatria?

E’ una logica di mercato: privilegiare la quantità a scapito della qualità. Tutti sanno che in ogni settore a prezzi troppo bassi corrisponde una qualità pessima. Un’auto cinese o indiana costa molto meno di un’auto italiana o tedesca ma non può competere con queste per prestazioni, sicurezza, tecnologia, ecc.. Quando si parla di salute, occorre ricordare che a qualità scadente corrispondono inevitabilmente danni difficilmente rilevabili nell’immediato futuro ma che si evidenzieranno a distanza di tempo, quando spesso sono divenuti ormai irrimediabili!

E per contare sulla quantità a scapito della qualità sono sorte prima all’estero e poi nel nostro paese dei mega centri con decine di posti di lavoro per offrire cure low cost. Ma per poter praticare prezzi così bassi con sconti anche del 50 per cento si servono di una pubblicità ingannevole o poco corretta e di dentisti neo laureati pagati una miseria. Questi sono ben contenti di far pratica sulla bocca dei pazienti per ottenere col tempo una buona manualità. Il tutto sempre a scapito della salute dell’ignaro paziente.

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A completamento, infine, di tale triste quadro della situazione in Italia occorre ricordare che secondo statistiche recenti, il 19% degli italiani ha rinunciato alle cure dei denti con conseguente ricaduta negativa sulle proprie condizioni di salute generale.

Tale situazione sfocerà inevitabilmente negli anni a venire in “una vera e propria emergenza odontoiatrica” secondo l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi).

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Sensibilità Dentale: cause e soluzioni

I denti sensibili sono un problema molto comune e diffuso, ma quali sono le cause che scatenano questo disturbo?
In questo breve video potrai scoprire quali sono le motivazioni che possono favorire l’insogenza della sensibilità dentale e tanti utili consigli per prevernirla e lenire il dolore con semplici rimedi naturali e prodotti dedicati.

Per assicurare sempre la massima salute ai tuoi denti, inoltre, non dimenticare di effettuare regolarmente una visita di controllo ogni 6 mesi. Prenota la tua visita gratuita presso il nostro studio dentistico di Bari troverai qui i recapiti necessari:

Gnatologia e ATM

Gnatologia: cos’è e di che si occupa

La gnatologia è una branca piuttosto recente dell’odontoiatria che studia l’anatomia e le funzioni dell’apparato masticatorio, occupandosi della cura dei problemi delle articolazioni temporomandibolari, delle cefalee muscolo tensive e dei problemi cervicali originati da una malocclusione dentale.

Lo gnatologo è appunto il dentista con interesse specifico nel campo delle disfunzioni che si presentano quando l’occlusione dentale è compromessa.

Ma cos’è l’occlusione dentale?

L’occlusione si riferisce ai contatti dei denti superiori e inferiori in contatto tra di loro sia in una posizione statica che dinamica. Se questo contatto non èarco-facciale corretto, allora si parla di “malocclusione” ovvero di denti storti. Non è detto, però, che i denti storti indichino sempre una patologia perché potrebbero essere anche correttamente funzionanti. E’, però, durante la deglutizione che i denti si “serrano” tra loro evidenziando un cattivo combaciamento dentale. Se pensiamo che tale atto di deglutizione è compiuto circa 2000 volte il giorno, utilizzando 80 muscoli, ecco che si comprende come, in caso di malocclusione, il nostro organismo è costretto ad adattarsi con alterazioni della funzione delle articolazioni temporomandibolari e della postura del nostro corpo.
Si cade cioè nella patologia delle articolazioni temporomandibolari (ATM).

Malocclusione dentale e Patologia delle articolazioni temporomadibolari (ATM)

La malocclusione dentale potrebbe, tuttavia, essere anche causata da un adattamento posturale a problemi della colonna vertebrale come la scoliosi o da
arti inferiori di differente lunghezza o da disturbi della vista, ecc..  La nostra malocclusione potrebbe essere, quindi, una causa primaria o secondaria dei nostri problemi. Correggere la malocclusione quando la causa primaria dei nostri problemi risiede in una postura scorretta per altri motivi o viceversa correggere una postura scorretta quando la causa principale è legata a una malocclusione, provoca spesso un aggravamento della nostra patologia con danni talora irreversibili. Da qui la necessità di una diagnosi più che corretta da parte dello specialista gnatologo.
La figura dello specialista gnatologo viene spesso confusa con quella del dentista. Lo gnatologo in realtà ha un percorso formativo e professionale marcatamente specialistico. Ha dapprima svolto un normale percorso formativo da odontoiatra e solo in seguito si è specializzato in questa branca particolare che studia i disordini cranio-mandibolari (DCM).

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I sintomi di tale malattia sono:

  • Dolori all’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), localizzati e spesso confusi con dolori all’orecchio.
  • Dolore ai muscoli masticatori e in regione preauricolare.
  • Rumori lievi o importanti alle ATM in apertura e chiusura della bocca.
  • Bruxismo, digrignamento e/o serramento dei denti la notte
  • Fischi all’orecchio (acufeni), vertigini, senso di ovattamento alle orecchie
  • Mal di testa di vario tipo
  • Dolori al rachide cervicale e tensioni muscolari al collo, alle spalle e alla schiena.

I primi tre sintomi sono d’importanza fondamentale per la corretta diagnosi: La presenza anche di uno solo di essi indica che siamo dinanzi a una forma di DCM; se invece non è presente alcuno dei sintomi, possiamo escludere la diagnosi di disfunzione delle articolazioni temporomandibolari. La presenza di tale patologia nella popolazione è molto alta, circa 3 persone su 4 presentano almeno un segno clinico e 1 persona su 3 presenta almeno un sintomo. Le donne ne sono colpite circa 4 volte più degli uomini.

Quali sono le cause del mal di testa da disordini cranio-mandibolari (DCM)?

La causa principale è la malocclusione che può essere congenita oppure provocata. La perdita di uno o più denti ad es. è la più frequente perché determina successivamente uno stato di malocclusione o provoca il peggioramento di una malocclusione preesistente. Anche una terapia odontoiatrica errata può scatenare la sintomatologia dolorosa. Ad es. una protesi fissa “troppo alta o troppo bassa” confezionata cioè in modo da alterare il delicato equilibrio occlusale, delle otturazioni dentali mal eseguite o anche un trattamento ortodontico che badi solo a ottenere un risultato estetico, cioè “avere denti dritti” senza rendersi conto che quei denti storti rappresentavano un adattamento a una ben più grave patologia della colonna vertebrale.

Quali esami sono utili alla diagnosi?

Un bravo gnatologo si affida soprattutto all’esame obiettivo della funzione delle ATM e all’esame posturale e allo studio del caso tramite impronta con arco facciale e modello occlusale montato su un articolatore a valori medi. Serve anche una OPT (ortopantomografia) e una stratigrafia o una risonanza magnetica delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari) nelle varie fasi dell’apertura e chiusura della bocca.

Terapia e cure previste

La terapia gnatologica consiste nel ristabilire i normali rapporti fra la mandibolare e il cranio. Per ottenere tale scopo si utilizzano apparecchi di resina bite plane (placca occlusale di svincolo) per riposizionare la mandibola con conseguente rilassamento dei muscoli masticatori e di tutti gli altri muscoli interessati. L’applicazione di un bite è però solo una terapia sintomatica con conseguenze anche positive, ma tale terapia non è una soluzione universale. ortoticoTroppo spesso si applica un bite senza una corretta diagnosi ed esami approfonditi oltre che attenti controlli periodici e queste terapie condotte con tanta superficialità possono solo creare danni in luogo di un beneficio. Ai bites devono necessariamente seguire degli ortotici, apparecchi per il riposizionamento corretto della mandibola e la ricattura del menisco.

Una volta ottenuta la posizione corretta mandibolare o la migliore posizione possibile, occorre stabilizzare tale risultato con la terapia che lo gnatologo riterrà la più adatta al caso in esame. Al paziente saranno quindi proposti un semplice molaggio selettivo, tendente a eliminare le interferenze dentali o un trattamento ortodontico per riposizionare i denti in modo corretto oppure delle corone i per correggere tale posizione o, in caso di assenza di denti, delle protesi adatte.

Se hai problemi delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari) contattaci per prenotare una visita gnatologica presso il nostro studio dentistico di Bari e per ottenere un preventivo gratuito. Troverai qui i recapiti necessari:

Come utilizzare il filo interdentale

Filo interdentale: guida all’uso

Il filo interdentale è uno strumento indispensabile per garantire la salute dei denti e delle gengive, ma come si utilizza?
In questo breve tutorial potrete apprendere come passare correttamente il filo secondo la giusta prassi di igiene orale.
Ricorda, inoltre, che per combattere efficacemente l’insorgenza di carie, tartaro e parodontiti è consigliato effettuare regolarmente visite di controllo del cavo orale ogni 6 mesi!
Prenota la tua visita gratuita presso il nostro studio dentistico di Bari troverai qui i recapiti necessari:

Scopri anche Come lavare bene i denti: guida e consigli del dentista

10 risposte sull’implantologia dentale

L’implantologia dentale è una pratica chirurgica che, mediante l’innesto all’interno della mascella di impianti realizzati in materiale biocompatibile, consente di ripristinare appieno la funzionalità e l’estetica del cavo orale di chi -per cause di diversa natura- si trovi ad aver perso uno o più denti (edentulia parziale o totale).
Nel seguente video potrei scoprire nel dettaglio di cosa si tratta, come viene effettuato l’inserimento degli impianti dentali, le diverse tecniche di implantologia esistenti e in quali casi è consigliata o, viceversa, non indicata.

Contattaci per prenotare una visita di controllo presso il nostro studio dentistico di Bari e per ottenere un preventivo gratuito, troverai qui i recapiti necessari:

Le Norme di Igiene Orale

Quanto vuoi bene ai tuoi denti?

La corretta prassi di igiene orale quotidiana è fondamentale al fine di proteggere i denti dall’insorgenza di carie, parodontiti e altri disturbi comuni a carico della bocca. Ma in che misura le pratiche consigliate dai dentisti sono effettivamente seguite dalla popolazione?
Confronta i dati raccolti, comparali con le tue abitudini giornaliere e scopri come prenderti cura al meglio dei tuoi denti!

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Prof. Vito Tomasicchio

(fonte infografica: www.greenme.it)

 

Le 6 regole per curare i denti dei bambini

Tutorial per la corretta igiene orale nei bambini

Per mezzo di questo breve video potrete insegnare ai vostri figli a capire le 6 regole fondamentali per spazzolare e prevenire la carie dei bambini.
Per approfondire l’argomento in maniera completa vi invitiamo a leggere i nostri articoli sulla igiene orale, scritti per voi dal prof. Vito Tomasicchio.

Igiene e pulizia dell’apparecchio ortodontico

Come lavare i denti in caso di ortodonzia fissa?

La corretta pulizia dei denti per coloro che hanno un’ortodonzia fissa consente di mantenere i denti e l’apparecchio ortodontico in condizioni igieniche ottimali, tali da scongiurare disturbi quali carie, parodontiti e alito cattivo.
Nel seguente video tutorial in lingua italiana vengono mostrati tutti i passaggi necessari per il giusto spazzolamento, in più potrete scoprire tanti utili consigli per curare al meglio la vostra igiene orale.

Se siete in cerca di un ortodontista a Bari e desiderate un preventivo personalizzato senza impegno, non esitate a contattarci ai recapiti che potete trovare cliccando su questo link => Centro Dentistico Tomasicchio – Dentista a Bari

Mal di denti

Il mal di denti è uno dei disturbi più comuni del nostro organismo. Il dolore manifestato può essere più o meno continuo o pulsante, e generalmente persistente. Tende ad accentuarsi in risposta a stimoli termici (caldo/freddo), chimici (dolci) o meccanici (masticazione) e ad irradiarsi progressivamente ai tessuti gengivali confinanti e agli altri denti contigui, fino a raggiungere anche l’osso di sostegno.

mal di dentiÈ un dolore penoso e insopportabile, che può essere causato da carie, gengivite, parodontite, pulpite, aumentata sensibilità dentale. Molto spesso è acutissimo, lancinante, provocato da una pulpite, cioè un’infiammazione della polpa, struttura interna al dente formata da vasi sanguigni e nervi e provocata di solito da un processo carioso profondo.

Se si riesce spesso a controllare questo dolore con farmaci antidolorifici, talvolta il mal di denti è così acuto e pulsante che con i farmaci si riesce a ridurre il dolore almeno temporaneamente. Ricorrere però ripetutamente a tali farmaci analgesici anche per evitare la visita dal dentista, farà solo ingigantire il danno dentale oltre a provocarne uno nuovo legato all’assunzione eccessiva del medicinale.

Il dolore dentale, tuttavia, può essere indicativo di affezioni che non hanno nulla a che vedere con i denti, come un’otite (infiammazione degli orecchi), una sinusite oppure un problema cardiaco come un infarto o un’angina pectoris. Sono tutte patologie che possono esordire proprio con fortissimo e inspiegabile mal di denti.

Se il dolore è transitorio e senza causa apparente, può essere legato a uno stato di stress. In tali condizioni il soggetto stressato serra involontariamente i denti, senza rendersene conto (bruxismo).

Cosa fare in presenza del dolore?

 Premesso, quindi, che ogni mal di denti presuppone la necessità di un’adeguata visita dentistica, vediamo cosa fare nel frattempo oltre all’assunzione di antidolorifici:

  •  Lavare sempre i denti dopo i pasti principali con acqua tiepida per evitare che lo stimolo termico esacerbi il dolore. Per lo stesso motivo evitate l’uso di dentifrici sbiancanti o abrasivi e non assumete cibi troppo caldi o troppo freddi.
  • Per alleviare il dolore persistente potete applicare sulla guancia un po’ di ghiaccio, avvolto in un panno morbido.
  • Applicate sulla zona (gengiva e dente) una soluzione o un gel anestetico, in genere a base di lidocaina e acquistabile in farmacia. Questo rimedio è anche indicato nei neonati che divengono agitati e nervosi quando stanno per spuntare i primi dentini da latte.

Cosa non fare in caso di Mal di Denti

  • Evitare di consultare il dentista, alleviando il dolore con ripetute assunzioni di farmaci antidolorifici. Questo comportamento non fa altro che ingigantire il danno.
  • Mettersi a letto. Diversamente da quanto si creda, la posizione orizzontale del corpo può accentuare il dolore (specie se pulsante).
  • Fumaree berealcolici: queste abitudini dannose ostacolano la guarigione di denti e gengive.
  • Tenere al caldo la parte dolorante. La temperatura elevata può accentuare il mal d denti.
  • Assumere cibi troppo caldi o troppo duri oppure bevande zuccherate e caramelle.
  • Sottoporsi a sforzi prolungati.
  • Assumere antibiotici senza prescrizione medica.

 Rimedi Naturali contro il Mal di Denti

 Nella medicina popolare sono presenti numerosi rimedi erboristici utili contro il mal di denti, e non potrebbe essere altrimenti, visto che fino non molto tempo addietro l’odontoiatria non offriva grandi possibilità di cura oltre la semplice estrazione del dente malato.

  • Chiodi di garofano: Sono uno dei rimedi naturali più utilizzati per calmare il dolore dei denti per il loro contenuto di eugenolo. Hanno azione antidolorifica e disinfettante.  Si può preparare un infuso da utilizzare come collutorio oppure applicarne uno sul dente che fa male e, se possibile, masticarlo a lungo.
  • Aglio: E’ il “rimedio della nonna” probabilmente più popolare poiché è un antinfiammatorio e un antibiotico naturale oltre ad avere un effetto anestetizzante. Nell’attesa di potersi recare dal dentista basta tritarne uno spicchio e farne uscire il succo e applicarlo direttamente sul dente e sulla gengiva dolente. aglio_respiro
  • Alcol: L’alcol alimentare contenuto nelle bevande soprattutto superalcoliche (whisky, grappa, rum, ecc.) è l’ideale per alleviare il dolore. Assunto in piccola quantità nel cavo orale è un antisettico e antibatterico. E’ sufficiente uno sciacquo di un paio di minuti con una bevanda superalcolica per avere immediato sollievo.
  • Acqua e sale: Il sale è antisettico e lenisce il dolore quando soprattutto in caso di ascesso dentale. Basta diluire un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua e fare degli sciacqui.
  • Malva: Un altro rimedio naturale in caso di mal di denti sono i fiori o le foglie di malva. Posti sulla zona dolente o facendo degli sciacqui con l’infuso di malva, calmano il dolore in caso di ascesso.cipolla
  • Cipolla: E’ considerata una vera e propria medicina naturale insieme all’aglio. Nel caso di mal di denti o d’infiammazioni gengivali, bisogna masticarla cruda per alleviare il dolore.
  • Tè scuro: ha spiccate proprietà analgesiche e antinfiammatorie in virtù della presenza di acido tannico, capace di calmare il dolore. Dopo aver immerso la bustina in acqua calda, sarà sufficiente applicarla sul dente dolorante.
  • Prezzemolo: Ha notevoli doti antinfiammatorie e riesce a lenire il dolore dentale. E’ sufficiente masticare un po’ di prezzemolo, ripetendo il trattamento più volte al giorno per avere un risultato incredibile. E’ anche un ottimo rimedio contro l’alito cattivo.

Spero che questi consigli ti saranno d’aiuto a combattere il tuo mal di denti, soprattutto quando questo compare nel momento sbagliato ad es. in vacanza o di domenica o altro giorno festivo, ma vi ricordo che sono solo rimedi per controllare il dolore e che la prima cosa da fare è consultare un dentista per capire la gravità del problema e le cure necessarie.

Per scoprire tanti utili consigli per mantenere i tuoi denti bianchi e sani clicca su Igiene dentale: guide pratiche e prevenzione

Prof. Vito Tomasicchio
Dentista a Bari e Corato: Centro dentistico Tomasicchio
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Lo spazzolino da denti

Spazzolino da denti: storia ed evoluzione

Usate lo spazzolino per lavarvi i denti ogni giorno? Avete mai immaginato come faremmo senza di esso?
Lo spazzolino dentale è d’importanza fondamentale per una corretta igiene orale. Eppure di tale strumento non si conoscono né l’origine né la sua evoluzione fino a giungere alla sua forma attuale. La sua invenzione si perde nella notte dei tempi ed è uno strumento tra i più antichi inventati dall’uomo.
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Si sa solo che il primo spazzolino della storia risale al 3000 a.C. ed è stato ritrovato in Egitto da alcuni archeologi. Si tratta di un rametto di legno grande come una matita, sfilacciato a un’estremità per poterlo strofinare sui denti. Gli antichi romani, invece, si lavavano i denti con l’urina che usavano anche come collutorio per la presenza di ammoniaca.
Sono stati i Cinesi a inventare il primo spazzolino simile a quelli odierni. Verso la fine del 1400 essi realizzarono spazzolini che usavano setole di cinghiale fissate su un bastoncino di bambù. I peli di cinghiale, però, si staccavano spesso, non si asciugavano bene, favorendo la proliferazione batterica. Ancora oggi, tuttavia, si stima che un 10% circa di spazzolini venduti in tutto il mondo sia ancora realizzato con le setole in pelo di cinghiale.
Si deve attendere la fine dell’ottocento, però, per assistere all’invenzione del primo moderno spazzolino da denti per merito di un inglese, un certo Addis nel 1870.
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Agli inizi del novecento le setole di animale furono sostituite da quelle di nylon e i manici di osso o di bambù da quelli di celluloide. La pratica di lavarsi i denti quotidianamente divenne, però, popolare solo dopo la seconda guerra mondiale quando i soldati statunitensi, tornati a casa, mantennero la pratica di lavarsi i denti che era obbligatoria nell’esercito. Quest’usanza diede nuovo impulso allo sviluppo di spazzolini sempre più avanzati e contribuì a rendere l’igiene orale, una normale abitudine com’è considerata oggi.

Adesso nel mondo esistono più di 3000 brevetti di spazzolini da denti d’innumerevoli stili, forme e colori, realizzati su misura per le esigenze del paziente.
Esistono spazzolini manuali ed elettrici, con spatole morbide o dure, per adulti e per bambini, in gomma, metallo o legno. Nel corso dei secoli, lo spazzolino ha vissuto molti cambiamenti nel design e nei materiali. Ora è uno strumento scientifico, proposto in vari colori, forme e dimensioni. Un oggetto con un design ergonomico moderno, fatto di materiali igienicamente sicuri, che ha resistito alla prova del tempo, diventando così un caposaldo della corretta igiene orale, tanto che nel 2003 fu scelto come “l’invenzione americana più importante della quale non è possibile vivere senza“.

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Secondo i moderni concetti d’igiene orale dobbiamo sostituire il nostro spazzolino ogni due mesi mentre in media una persona lo sostituisce ogni 4/5 mesi.
Non si deve, inoltre, mai lavarsi i denti prima che sia passata almeno un’ora dal pasto: questo specialmente dopo aver bevuto bibite gassate o aver mangiato cibi acidi, perché spazzolare i denti prima che sia trascorso un certo tempo può danneggiarli seriamente intaccando ancora più in profondità lo smalto.

Per scoprire tanti utili consigli per mantenere i tuoi denti bianchi e sani clicca su Igiene dentale: guide pratiche e prevenzione

Prof. Vito Tomasicchio
Dentista a Bari e Corato: Centro dentistico Tomasicchio
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