Parodontite: cos’è, sintomi e cura

La parodontite, nota anche come periodontite e parodontopatia, consiste in un’infiammazione dei tessuti parodontali in grado di determinare la formazione di tasche, infezioni purulente, mobilità dentale, sanguinamenti, ascessi e persino la caduta di uno o più denti.
Se curata per tempo il processo risulta reversibile, è perciò fondamentale diagnosticare la parodontite nelle sue prime fasi per evitare che la problematica si cronicizzi e degeneri, richiedendo interventi di natura più invasiva, quali terapie rigenerative dell’osso.
Con questa sintetica infografica impariamo a riconoscere i sintomi della parodontite, gli stadi di sviluppo e le cure previste.

Cos'è la parodontite

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Fluoroprofilassi: è utile ai nostri denti?

Fluoroprofilassi Dentale: cos’è e i benefici della fluorizzazione

Perché il fluoro fa così bene ai nostri denti?

Nell’odontoiatria moderna la fluoroprofilassi o fluorizzazione dei denti rappresenta la difesa più utile contro la carie sia nei bambini sia negli adulti. Questa tecnica di prevenzione è attualmente la più valida difesa dalle sostanze acide demineralizzanti lo smalto. Essa può essere eseguita a ogni età sia ai bambini sia agli adulti. Consiste nella somministrazione di fluoro per rinforzare lo smalto dei nostri denti, che è composto essenzialmente da cristalli d’idrossiapatite. La presenza di fluoro trasforma tali cristalli in fluoroapatite, molto più resistente all’attacco acido demineralizzante della placca batterica. Permette inoltre la remineralizzazione dello smalto e inibisce lo sviluppo della placca batterica.

Tipologie di Fluoroprofilassi

Vi sono due tipi di fluoroprofilassi: topica e sistemica:

  • La fluoroprofilassi sistemica consiste nella somministrazione di fluoro con compresse o gocce o con l’immissione di fluoro nelle acque potabili. Quest’ultima tecnica di fluorazione delle acque è stata in voga sin dagli anni 50 ma oggi se ne discute l’efficacia, soprattutto perché non si può misurare la quantità di fluoro immessa nel nostro corpo.
  • La fluoroprofilassi topica si ottiene principalmente con l’applicazione di fluoro tramite dentifrici e collutori a basi di fluoruro di sodio oppure in modo professionale nello studio dentistico, dove il personale qualificato (dentista o igienista dentale) calibra in modo preciso il dosaggio di fluoro. Si compie con l’applicazione al paziente di particolari cucchiai di plastica o polistirolo, contenenti un gel di fluoro.

Questo intimo contatto tra smalto e fluoro permette a ioni fluoro di penetrare all’interno dello smalto e della dentina, rinforzandoli e riducendo l’incidenza della carie in modo efficace. Si può aumentare tale penetrazione con apparecchi di ionoforesi che agiscono tramite la differenza di potenziale elettrico.

Anche se la fluoroprofilassi sistemica presenta indubbi vantaggi, tuttavia oggi l’orientamento scientifico ritiene più efficace e più sicura la prevenzione conseguita grazie all’applicazione topica dopo l’eruzione dentale. Del resto il fabbisogno giornaliero di fluoro nel nostro corpo è di circa 2 mg e può essere tranquillamente assunto attraverso l’acqua potabile (in massima parte) e alimenti come pesce, tè, frutti di mare, patate, ecc..

E per finire una curiosità:

Sapevate che i denti dei pescecani sono composti interamente di fluoroapatite? Eppure rischierebbero egualmente di cariarsi ma questo non avviene per la costante rigenerazione dentale presente in questi animali per tutta la durata della vita.

Come si svolge la fluorizzazione

Nel seguente video è possibile vedere come viene effettuata la fluorazione dentale: buona visione!

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Come diventare dentista

Come si diventa odontoiatri?

dentistaTutti conosciamo il dentista, se non altro perché ne abbiamo avuto bisogno almeno una volta nella nostra vita. Il dentista o odontoiatra è un professionista sanitario della salute orale, altamente qualificato a operare in una zona molto delicata del nostro corpo, la bocca, da non confondere con l’odontotecnico, che è, invece, un artigiano (diplomato in un Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato) specializzato nella costruzione di protesi dentarie, commissionate dall’odontoiatra oppure con la figura dell’igienista dentale o con quella dello specialista in chirurgia maxillofacciale
Tali professioni, oltre ad avere un ruolo ben diverso rispetto a quello rivestito da un dentista, prevedono anche un cammino di studi ben definito e autonomo.      Il dentista ovvero l’odontoiatra è pertanto il medico professionista della salute orale con laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria o in Medicina e Chirurgia e successiva specializzazione, che si occupa della salute non solo dei denti dei propri pazienti, ma anche della bocca e dell’area maxillo-facciale.

Diventare dentista: percorso formativo in Italia

Come fare per diventare dentista e specialista della prevenzione e della cura delle malattie dei denti e della bocca?

 Per le nostre leggi può esercitare la professione di odontoiatra:

  • chi è in possesso del diploma di laurea in odontoiatria e protesi dentaria (il corso dura sei anni e vi si accede per graduatoria) e della relativa abilitazione all’esercizio professionale, conseguita dopo il superamento di apposito esame di Stato.
  • il laureato in medicina e chirurgia in possesso dell’abilitazione all’esercizio professionale e di un diploma di specializzazione triennale in odontostomatologia.

Il percorso per diventare dentista è molto duro.  Prima di arrivare alla laurea bisogna accedere alla facoltà di odontoiatria e non è facile. L’ingresso, infatti, alla facoltà è a numero chiuso e per essere ammessi bisogna superare la prova di ammissione, rispondendo esattamente ai test d’ingresso sempre molto difficili. Una vota superati tali test, lo studente deve poi frequentare il corso di laurea e superarne tutti gli esami. Conseguita la sospirata laurea, il passo successivo consiste nel seguire il tirocinio professionalizzante, fino ad arrivare alla parte più dura da essere superata: l’esame di abilitazione professionale. Ottenute così laurea e abilitazione all’esercizio professionale, per diventare finalmente dentista occorre iscriversi all’albo degli odontoiatri presso l’Ordine dei Medici e degli odontoiatri della provincia di appartenenza. La mancata iscrizione configura, infatti, l’esercizio abusivo della professione. Solo dopo tale iscrizione il candidato potrà dichiararsi “odontoiatra” a tutti gli effetti di legge. In seguito, e per tutto il periodo di esercizio della professione, il dentista è tenuto ad aggiornarsi costantemente attraverso i corsi ECM (Educazione Continua in Medicina), oltre che sulle normative vigenti in materia di tutela della privacy, sulle procedure d’igiene e sterilità degli ambienti e degli strumenti per tutelare la salute dei suoi pazienti.rx

E tuttavia, nonostante l’iter per diventare dentista sia piuttosto arduo e complesso, in Italia ospitiamo il più alto numero di dentisti di tutta Europa. Secondo gli ultimi dati forniti i dentisti italiani sono circa 60mila, quindi uno ogni mille abitanti di cui oltre 15mila esercitano la loro professione in maniera abusiva!

I rischi ella laurea conseguita in Paesi esteri

E chi non riesce a superare gli esami e a conseguire la laurea in Italia?

Per diventare dentista si trasferisce in Romania, dove l’iter di studi e gli esami sono notevolmente più semplici e rapidi, anche se a scapito di un’accurata preparazione!

Un discorso a parte merita poi la figura del dentista abusivo. Si presenta spesso in camice bianco e mascherina, ma con diploma di laurea falso o, addirittura, inesistente. È questo l’identikit che corrisponde a circa un dentista italiano su tre, operanti negli studi dentistici dal Nord al Sud dell’Italia. Un fenomeno aggravato anche dal “prestanomismo”, consistente nella copertura degli studi dei falsi dentisti da parte di veri medici e odontoiatri che “prestano” il proprio nome.

Ma non sono solo le lauree facili ottenute all’estero o i falsi dentisti a mettere a rischio la salute dentale degli italiani.

A causa della crisi economica che perdura ormai da molti anni, sempre più numerosi sono i pazienti che acquistano pacchetti di terapie dentali low cost, anche acquistati su internet, o che si recano all’estero (circa il 4% degli italiani) per usufruire di prestazioni più a buon mercato, anche se più della metà di essi si è già pentita di tale scelta. Come, però, abbiamo evidenziato in un nostro precedente articolo sul low cost odontoiatrico veramente conviene affidarsi a un dentista a basso costo? Come possono questi centri dentali all’estero e in Italia praticare prezzi così bassi in odontoiatria?

E’ una logica di mercato: privilegiare la quantità a scapito della qualità. Tutti sanno che in ogni settore a prezzi troppo bassi corrisponde una qualità pessima. Un’auto cinese o indiana costa molto meno di un’auto italiana o tedesca ma non può competere con queste per prestazioni, sicurezza, tecnologia, ecc.. Quando si parla di salute, occorre ricordare che a qualità scadente corrispondono inevitabilmente danni difficilmente rilevabili nell’immediato futuro ma che si evidenzieranno a distanza di tempo, quando spesso sono divenuti ormai irrimediabili!

E per contare sulla quantità a scapito della qualità sono sorte prima all’estero e poi nel nostro paese dei mega centri con decine di posti di lavoro per offrire cure low cost. Ma per poter praticare prezzi così bassi con sconti anche del 50 per cento si servono di una pubblicità ingannevole o poco corretta e di dentisti neo laureati pagati una miseria. Questi sono ben contenti di far pratica sulla bocca dei pazienti per ottenere col tempo una buona manualità. Il tutto sempre a scapito della salute dell’ignaro paziente.

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A completamento, infine, di tale triste quadro della situazione in Italia occorre ricordare che secondo statistiche recenti, il 19% degli italiani ha rinunciato alle cure dei denti con conseguente ricaduta negativa sulle proprie condizioni di salute generale.

Tale situazione sfocerà inevitabilmente negli anni a venire in “una vera e propria emergenza odontoiatrica” secondo l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi).

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Sensibilità Dentale: cause e soluzioni

I denti sensibili sono un problema molto comune e diffuso, ma quali sono le cause che scatenano questo disturbo?
In questo breve video potrai scoprire quali sono le motivazioni che possono favorire l’insogenza della sensibilità dentale e tanti utili consigli per prevernirla e lenire il dolore con semplici rimedi naturali e prodotti dedicati.

Per assicurare sempre la massima salute ai tuoi denti, inoltre, non dimenticare di effettuare regolarmente una visita di controllo ogni 6 mesi. Prenota la tua visita gratuita presso il nostro studio dentistico di Bari troverai qui i recapiti necessari:

Gnatologia e ATM

Gnatologia: cos’è e di che si occupa

La gnatologia è una branca piuttosto recente dell’odontoiatria che studia l’anatomia e le funzioni dell’apparato masticatorio, occupandosi della cura dei problemi delle articolazioni temporomandibolari, delle cefalee muscolo tensive e dei problemi cervicali originati da una malocclusione dentale.

Lo gnatologo è appunto il dentista con interesse specifico nel campo delle disfunzioni che si presentano quando l’occlusione dentale è compromessa.

Ma cos’è l’occlusione dentale?

L’occlusione si riferisce ai contatti dei denti superiori e inferiori in contatto tra di loro sia in una posizione statica che dinamica. Se questo contatto non èarco-facciale corretto, allora si parla di “malocclusione” ovvero di denti storti. Non è detto, però, che i denti storti indichino sempre una patologia perché potrebbero essere anche correttamente funzionanti. E’, però, durante la deglutizione che i denti si “serrano” tra loro evidenziando un cattivo combaciamento dentale. Se pensiamo che tale atto di deglutizione è compiuto circa 2000 volte il giorno, utilizzando 80 muscoli, ecco che si comprende come, in caso di malocclusione, il nostro organismo è costretto ad adattarsi con alterazioni della funzione delle articolazioni temporomandibolari e della postura del nostro corpo.
Si cade cioè nella patologia delle articolazioni temporomandibolari (ATM).

Malocclusione dentale e Patologia delle articolazioni temporomadibolari (ATM)

La malocclusione dentale potrebbe, tuttavia, essere anche causata da un adattamento posturale a problemi della colonna vertebrale come la scoliosi o da
arti inferiori di differente lunghezza o da disturbi della vista, ecc..  La nostra malocclusione potrebbe essere, quindi, una causa primaria o secondaria dei nostri problemi. Correggere la malocclusione quando la causa primaria dei nostri problemi risiede in una postura scorretta per altri motivi o viceversa correggere una postura scorretta quando la causa principale è legata a una malocclusione, provoca spesso un aggravamento della nostra patologia con danni talora irreversibili. Da qui la necessità di una diagnosi più che corretta da parte dello specialista gnatologo.
La figura dello specialista gnatologo viene spesso confusa con quella del dentista. Lo gnatologo in realtà ha un percorso formativo e professionale marcatamente specialistico. Ha dapprima svolto un normale percorso formativo da odontoiatra e solo in seguito si è specializzato in questa branca particolare che studia i disordini cranio-mandibolari (DCM).

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I sintomi di tale malattia sono:

  • Dolori all’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), localizzati e spesso confusi con dolori all’orecchio.
  • Dolore ai muscoli masticatori e in regione preauricolare.
  • Rumori lievi o importanti alle ATM in apertura e chiusura della bocca.
  • Bruxismo, digrignamento e/o serramento dei denti la notte
  • Fischi all’orecchio (acufeni), vertigini, senso di ovattamento alle orecchie
  • Mal di testa di vario tipo
  • Dolori al rachide cervicale e tensioni muscolari al collo, alle spalle e alla schiena.

I primi tre sintomi sono d’importanza fondamentale per la corretta diagnosi: La presenza anche di uno solo di essi indica che siamo dinanzi a una forma di DCM; se invece non è presente alcuno dei sintomi, possiamo escludere la diagnosi di disfunzione delle articolazioni temporomandibolari. La presenza di tale patologia nella popolazione è molto alta, circa 3 persone su 4 presentano almeno un segno clinico e 1 persona su 3 presenta almeno un sintomo. Le donne ne sono colpite circa 4 volte più degli uomini.

Quali sono le cause del mal di testa da disordini cranio-mandibolari (DCM)?

La causa principale è la malocclusione che può essere congenita oppure provocata. La perdita di uno o più denti ad es. è la più frequente perché determina successivamente uno stato di malocclusione o provoca il peggioramento di una malocclusione preesistente. Anche una terapia odontoiatrica errata può scatenare la sintomatologia dolorosa. Ad es. una protesi fissa “troppo alta o troppo bassa” confezionata cioè in modo da alterare il delicato equilibrio occlusale, delle otturazioni dentali mal eseguite o anche un trattamento ortodontico che badi solo a ottenere un risultato estetico, cioè “avere denti dritti” senza rendersi conto che quei denti storti rappresentavano un adattamento a una ben più grave patologia della colonna vertebrale.

Quali esami sono utili alla diagnosi?

Un bravo gnatologo si affida soprattutto all’esame obiettivo della funzione delle ATM e all’esame posturale e allo studio del caso tramite impronta con arco facciale e modello occlusale montato su un articolatore a valori medi. Serve anche una OPT (ortopantomografia) e una stratigrafia o una risonanza magnetica delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari) nelle varie fasi dell’apertura e chiusura della bocca.

Terapia e cure previste

La terapia gnatologica consiste nel ristabilire i normali rapporti fra la mandibolare e il cranio. Per ottenere tale scopo si utilizzano apparecchi di resina bite plane (placca occlusale di svincolo) per riposizionare la mandibola con conseguente rilassamento dei muscoli masticatori e di tutti gli altri muscoli interessati. L’applicazione di un bite è però solo una terapia sintomatica con conseguenze anche positive, ma tale terapia non è una soluzione universale. ortoticoTroppo spesso si applica un bite senza una corretta diagnosi ed esami approfonditi oltre che attenti controlli periodici e queste terapie condotte con tanta superficialità possono solo creare danni in luogo di un beneficio. Ai bites devono necessariamente seguire degli ortotici, apparecchi per il riposizionamento corretto della mandibola e la ricattura del menisco.

Una volta ottenuta la posizione corretta mandibolare o la migliore posizione possibile, occorre stabilizzare tale risultato con la terapia che lo gnatologo riterrà la più adatta al caso in esame. Al paziente saranno quindi proposti un semplice molaggio selettivo, tendente a eliminare le interferenze dentali o un trattamento ortodontico per riposizionare i denti in modo corretto oppure delle corone i per correggere tale posizione o, in caso di assenza di denti, delle protesi adatte.

Se hai problemi delle ATM (articolazioni temporo-mandibolari) contattaci per prenotare una visita gnatologica presso il nostro studio dentistico di Bari e per ottenere un preventivo gratuito. Troverai qui i recapiti necessari:

Come utilizzare il filo interdentale

Filo interdentale: guida all’uso

Il filo interdentale è uno strumento indispensabile per garantire la salute dei denti e delle gengive, ma come si utilizza?
In questo breve tutorial potrete apprendere come passare correttamente il filo secondo la giusta prassi di igiene orale.
Ricorda, inoltre, che per combattere efficacemente l’insorgenza di carie, tartaro e parodontiti è consigliato effettuare regolarmente visite di controllo del cavo orale ogni 6 mesi!
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Scopri anche Come lavare bene i denti: guida e consigli del dentista

10 risposte sull’implantologia dentale

L’implantologia dentale è una pratica chirurgica che, mediante l’innesto all’interno della mascella di impianti realizzati in materiale biocompatibile, consente di ripristinare appieno la funzionalità e l’estetica del cavo orale di chi -per cause di diversa natura- si trovi ad aver perso uno o più denti (edentulia parziale o totale).
Nel seguente video potrei scoprire nel dettaglio di cosa si tratta, come viene effettuato l’inserimento degli impianti dentali, le diverse tecniche di implantologia esistenti e in quali casi è consigliata o, viceversa, non indicata.

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Le Norme di Igiene Orale

Quanto vuoi bene ai tuoi denti?

La corretta prassi di igiene orale quotidiana è fondamentale al fine di proteggere i denti dall’insorgenza di carie, parodontiti e altri disturbi comuni a carico della bocca. Ma in che misura le pratiche consigliate dai dentisti sono effettivamente seguite dalla popolazione?
Confronta i dati raccolti, comparali con le tue abitudini giornaliere e scopri come prenderti cura al meglio dei tuoi denti!

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Prof. Vito Tomasicchio

(fonte infografica: www.greenme.it)

 

Le 6 regole per curare i denti dei bambini

Tutorial per la corretta igiene orale nei bambini

Per mezzo di questo breve video potrete insegnare ai vostri figli a capire le 6 regole fondamentali per spazzolare e prevenire la carie dei bambini.
Per approfondire l’argomento in maniera completa vi invitiamo a leggere i nostri articoli sulla igiene orale, scritti per voi dal prof. Vito Tomasicchio.

Igiene e pulizia dell’apparecchio ortodontico

Come lavare i denti in caso di ortodonzia fissa?

La corretta pulizia dei denti per coloro che hanno un’ortodonzia fissa consente di mantenere i denti e l’apparecchio ortodontico in condizioni igieniche ottimali, tali da scongiurare disturbi quali carie, parodontiti e alito cattivo.
Nel seguente video tutorial in lingua italiana vengono mostrati tutti i passaggi necessari per il giusto spazzolamento, in più potrete scoprire tanti utili consigli per curare al meglio la vostra igiene orale.

Se siete in cerca di un ortodontista a Bari e desiderate un preventivo personalizzato senza impegno, non esitate a contattarci ai recapiti che potete trovare cliccando su questo link => Centro Dentistico Tomasicchio – Dentista a Bari