Alitosi: rimedi contro l’alito cattivo

Ti dicono spesso che hai l’alito cattivo e non sai come rimediare? Ti svegli al mattino con la bocca amara e l’alito pesante? Questo per te è motivo di disagio nelle relazioni interpersonali? In questo articolo ti faremo conoscere le cause dell’alitosi  e t’insegneremo quali sono le cause di questo disturbo e come combatterlo!

Statisticamente almeno una persona su quattro soffre di alitosi. E non è una patologia dell’era moderna ma era ben conosciuta sin dall’antichità tanto che se ne trovano riferimenti su testi dei greci e dei romani o arabi e anche sulla Bibbia.  Tale odore imbarazzante per chi ne soffre e sgradevole per chi lo subisce, oltre ad avere una comprensibile importanza sanitaria, comporta notevoli implicazioni sociali e psicologiche nella nostra vita di relazione, tali da sfociare talora in seri casi fobici come l’alitofobia. In generale i dentisti tendono a sottovalutare la serietà di questa malattia sia perché la stomatologia (studio della bocca) è una specialità solo di alcuni odontoiatri sia perché spesso i pazienti fanno precedere la visita dentistica da un’igiene orale più meticolosa del solito.

 

 Quali sono le cause dell’alitosi?

Quelle più banali sono estrinseche come il tabacco, alcool e alcuni alimenti (cipolla, aglio, altre spezie), che sono prima assorbiti dal nostro organismo e poi fuoriescono attraverso l’apparato respiratorio o nella saliva sotto forma di sostanze odorifere sgradevoli. Questo problema si risolve facilmente con l’eliminazione di tali sostanze dalla dieta.

Molto più spesso però la causa dell’alitosi è nel cavo orale per scarsa salivazione (xerostomia), carie di alcuni denti o parodontite (piorrea). In questi casi vi è un ristagno di residui alimentari nella cavità cariosa o nelle tasche parodontali. Tali residui poi vengono decomposti dai batteri della placca, causando cattivo odore.

Perché il cattivo odore si nota soprattutto appena svegli?

Questa è la domanda che più di frequente i pazienti mi pongono. Dovete sapere che bere acqua e la stessa saliva sono fattori importanti nella pulizia di denti e bocca. Il riposo notturno, tuttavia, rallenta molto il flusso salivare, favorendo così la decomposizione dei residui alimentari e la proliferazione batterica. Tale riduzione del flusso salivare è naturale e importante per ridurre la frequenza degli atti di deglutizione.  Il fumo, inoltre, contribuisce molto alla secchezza della nostra bocca e peggiora la situazione. Questo ci fa capire quanto sia fondamentale eseguire un’accurata igiene orale prima di andare a letto.

Cause extra-orali di alitosi

Sono circa il 10% e possono indicare danni dell’apparato respiratorio come tonsilliti, sinusiti, faringiti, ascesso polmonare e bronchiectasie. Ancora meno frequenti sono le alitosi dovute a malattie gastroenteriche come gastrite e reflusso gastroesofageo.  In certi casi anche l’assunzione di alcuni antibiotici può causare un alito sgradevole. Molti pazienti attribuiscono la propria alitosi a problemi di stomaco o alla cattiva digestione o a farmaci senza sapere che tali disturbi hanno invece un ruolo marginale o addirittura nullo nel causare alito cattivo.

Come eliminare l’alitosi?

Prima di tutto occorre evitare l’utilizzo di alimenti grassi o speziati o contenenti aglio e cipolla. E’ importante anche ridurre o eliminare il fumo e l’alcool ed evitare il digiuno prolungato. Bere molta acqua e aumentare l’utilizzo di frutta e verdure fresche e miele sono di grande aiuto nel combattere l’alitosi.

Rimedi naturali sono alcune piante come l’avocado o aceto di mele in un po’ d’acqua, la salvia, menta, prezzemolo, finocchio ed eucalipto. Molto spesso in caso di alitosi l’odontoiatra vi prescrive l’utilizzo di collutori con clorexidina, triclosan e il cloruro di cetilpiridinio ma la loro reale efficacia nel contrastare un alito sgradevole è molto dibattuta. Lo stesso dicasi per i collutori casalinghi con acqua ossigenata o bicarbonato di sodio, ecc.. La loro azione è soprattutto chimica e l’efficacia dura meno di un’ora.

Il rimedio fondamentale per prevenire e combattere l’alito cattivo rimane, quindi, sempre l’Igiene Orale (denti e lingua). Occorre farla in maniera scrupolosa, usando oltre allo spazzolino e dentifricio, anche lo scovolino e il filo interdentale. La pulizia dei denti, seguita da abbondanti risciacqui, deve essere eseguita dopo ogni pasto giornaliero.

A essa occorre associare anche la pulizia della lingua. Vi capiterà spesso di notare una patina biancastra sul dorso della vostra lingua. Ebbene tale patina non è altro che una riserva di microorganismi capaci di moltiplicare tutta la flora batterica del nostro cavo orale.

Questa pulizia linguale (brushing) va eseguita con lo spazzolino o, meglio, con un apposito strumento, il nettalingua. Il movimento di pulizia va fatto con la lingua estrusa (deve cioè essere fatta uscire il più possibile dalla bocca) mente il nettalingua procederà con un movimento dall’interno fino alla punta della lingua.

Infine recati almeno una volta ogni sei mesi dal tuo dentista per una pulizia professionale dei denti (detartrasi) che eliminerà completamente dalla tua bocca placca e tartaro, che rimangono le maggiori cause di alitosi.

Per un’igiene orale ottimale, prenota la tua visita di controllo e ricordati di effettuare regolarmente la pulizia dei denti!
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